A proposito di tangenti sui finanziamenti per cultura, turismo e feste di paese…

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tangenteIl caso dell’Assessore regionale dell’Abruzzo arrestato per le tangenti sui finanziamenti erogati per attività culturali apre un nuovo filone, tra i tanti, delle malversazioni perpetrate dalla classe politica in combutta con una certa imprenditoria – nel caso quella culturale – che lucra su tutto quanto gli passa per le mani e, come evidenziano gli inquirenti sempre più faticosamente alle prese con i latrocini di stato, che rappresenta fonte di soddisfazioneper di privati interessi. L’assessore Luigi De Fanis (PdL) finito agli arresti domiciliari insieme alla sua segretaria non rappresenta un caso isolato nel sistema politico tangentizio italiano che, attraverso i già scarsi finanziamenti assegnati alle attività culturali e turistiche, impedisce a quella che invece dovrebbe essere la più fiorente industria italiana di centrare gli obiettivi della valorizzazione e della promozione culturale e artistica in chiave di attrazione turistica.

Gli esempi del denaro mal speso e spesso letteralmente sottratto al pubblico interesse e perciò rubato sono tanti e addirittura sfacciati. I funzionari infedeli che sovrintendono alle scelte di finanziamento, come emerge in Abruzzo, assecondavano i “desiderata” della politica lucrando anch’essi e discriminando chi non accettava la regola: aumentare la fatturazione per ripagare in nero il politico e il funzionario. Un gioco elementare di cui si sente parlare ovunque, non soloin Abruzzo! Gli inquirenti dovrebbero passare ai raggi x il sistema che governa l’impiego di queste risorse – spesso provenienti da fondi comunitari – dalle istruttorie ala loro erogazione e gestione da parte di politici, di loro funzionari di riferimento e di beneficiari ben collegati a filo doppio con la politica, ma non solo con quella. Il caso abruzzese è scoppiato perchè un imprenditore alla fineha deciso di non stare più al gioco ed ha svelato il meccanismo che consentiva le ruberie, quella che in Italia abbiamo tutti, più o meno mascherate, sotto gli occhi e che attendono soltanto di essere svelate a dispetto delle reti di protezione dentro le quali agiscono!