Sant’Agnello, ma che fine ha fatto l’Opposizione?

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gruppoSANT’AGNELLO – Bisogna ammettere che tra l’Opposizione di ieri e quella di oggi passa una differenza sostanziale. Quella guidata dall’ex Presidente del Consiglio comunale Gianni Salvati incalzava quotidianamente l’operato della maggioranza dell’ex-sindaco Gian Michele Orlando che, passato a sua volta in minoranza insieme a due ex vice sindaci, Pietro Gnarra e Antonino Coppola, sembra invece incapace di sviluppare un confronto puntuale e serrato con il sindaco Pietro Sagristani e con il suo esecutivo, tanto per svolgere la funzione che gli è propria in rispetto del consenso ricevuto neanche sei mesi fa dagli elettori. Forse è lo stesso sindaco Sagristani a non dar adito, col proprio modo di governare, a critiche? O piuttosto sarà che il trittico di minoranza proprio non ci è tagliato per fare l’opposizione, nè coltiva un progetto politico alternativo che ne motivi l’impegno e l’azione coerenti!

Dr. Antonino Coppola

Dr. Antonino Coppola

Di questi tempi, l’anno scorso e per tutti gli anni precedenti, per esempio infuriavano le polemiche di Salvati&Co contro le spese di Natale e gli eventi per le festività organizzati, peraltro, dagli stessi Assessori di oggi. Si animavano discussioni che, in qualche caso, apparivano addirittura stucchevoli, ma che erano in grado di alimentare e consolidare nell’opinione pubblica la percezione di un sindaco e di un esecutivo cittadino che commettevano errori ad ogni passo che compievano e soprattutto che avevano sempre qualche scheletro nell’armadio.  Circostanza per la quale erano costretti a stare sempre (ed agire) sulla difensiva. Neanche la batosta elettorale ha convinto il trittico Orlando&Coppola&Gnarra che la politica e l’amministrazione non possono essere improvvisazione e hobby visto pure che sempre più ossessivamente le scelte amministrative si traducono in tasse e nuovi costi per famiglie, cittadini, imprese.

Pietro Gnarra

Pietro Gnarra

Quindi l’occhio vigile sull’operato di chi governa costituisce un valore politico irrinunciabile in un corretto equilibrio democratico. Soprattutto all’indomani della mazzata sulla Tares che si è abbattuta sulle famiglie, argomento su cui è mancaato quell’approfondimento necessario a evidenziare l’esistenza di “qualche errore di troppo” di cui, secondo indiscrezioni, lo stesso Sindaco avrebbe consapevolezza, l’Opposizione non è stata capace di far emergere le ontraddizioni che invece andavano studiate e spiegate non solo con un manifesto! Questo e altro ancora fa aumentare giorno dopo giorno il numero dei commenti dei Santanellesi delusi per il vuoto di rappresentanza alternativa all’attuale quadro di governo locale. La recente decisione di Coppola e Gnarra di aderire al Partito Democratico con l’elezione di una donna – Lucia Gargiulo – alla guida del circolo santanellese è apparsa come il segnale di una svolta.

Gianmichele Orlando (sindaco) e Gianni Salvati (presidente CC) seduta consiliare del 29 novembre 2010

Gianmichele Orlando e Gianni Salvati

Per il momento resta solo un segnale anche perchè sia Coppola sia Gnarra hanno disertato da subito i momenti elettorali interni e provinciali/nazionali cui erano chiamati e non è dato sapere che cosa saranno in grado di animare in occasione delle primarie dell’8 dicembre, appuntamento che imporrebbe loro una mobilitazione non certo di circostanza o defilata come lo è stata, per esempio, in occasione delle amministrative rispetto alla loro appartenenza al PD. L’ex sindaco Orlando sembra invece politicamente assestarsi nell’orbita dell’UDC dell’Assessore Pasquale Sommese. Anche qui non si comprende con quale funzione e soprattutto prospettiva rispetto alle politiche locali! Insomma se Sagristani si è inventato la Lega Sorrentina per cavalcare il difficile momento politico e guardare oltre, i suoi avversari non riescono a cambiar passo e, anzi, perdono giorno dopo giorno la fiducia di chi li ha sostenuti!