Messaggi in codice: su Facebook il post della consigliera Anna Iaccarino

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Anna Iaccarino

Anna Iaccarino

Per chi si occupa di politica e di comunicazione è diventato assai arduo rincorrere la mole di notizie e di informazioni che, a ritmo incessante, vengono prodotte nelle più svariate sedi col risultato di perdere il filo del ragionamento e soprattutto di non cogliere (o di farlo in ritardo) il significato e le implicazioni di alcune inziative e/o dichiarazioni. Su facebook si trova di tutto e di più, sovente capita di imbattersi in annunci, dichiarazioni, proclami che descrivono stati d’animo particolari anche dei protagonisti della politica locale. A Piano di Sorrento la politica ha una particolare familiarità e consuetudine con i social, in particolare con Facebook, per cui è facile imbattersi nei post del Sindaco (per la verità molto calati di numero negli ultimi tempi), di Assessori e Consiglieri oltre che di dipendenti comunali (anche questi ridottisi drasticamente dopo l’overdose legata ai casi Villa Fondi e Premio Arturo Esposito). Scorrendo le bacheche domenicali capita così di imbattersi in un post di Anna Iaccarino, consigliera di opposizione a Piano di Sorrento, che lancia in rete un messaggio apparentemente senza destinatari immediatamente identificabili.

Gianni e Anna Iaccarino

Gianni e Anna Iaccarino

Leggiamolo: “Quando si adottano comportamenti ambigui, si mette in preventivo di essere quantomeno fraintesi;quando le precisazioni sono ancor più ambigue dei comportamenti, si deve mettere in preventivo che se ne possano trarre le logiche conclusioni…se tutti traggono le medesime conclusioni invece di accusare le malelingue, ci si dovrebbe, quantomeno, interrogare sulla correttezza dei comportamenti e sulla capacità di spiegarsi!“. A chi si rivolge e che vuol dire la consigliera Iaccarino? E’ una domanda (o curiosità) legittima visto il tenore della “riflessione” consegnata alla rete per cui proviamo a tradurla in cronaca guardando, ovviamente, alle più recenti vicende politiche pianesi. I comportamenti ambigui cui sembra riferirsi la Iaccarino potrebbero essere quelli del collega Gianni Iaccarino, come lei all’opposizione ma al centro di una vivace dialettica politico-giornalistica, secondo la quale sembrerebbe in atto di ricollocarsi in una posizione sempre più prossima alla maggioranza di Ruggiero&Cappiello invcece che restare ancorato a quella naturale dell’opposizione. Lo deduciamo dalla lettura delle dichiarazioni e interviste che il consigliere Gianni Iaccarino nel corso degli ultimi dieci giorni ha rilasciato un po’ a tutti gli organi di informazione, stampati e web, per spiegare/giustificare alcuni comportamenti che sono stati letti alla stregua del tentativo di passaggio nella maggioranza la quale è sempre più in crisi su vari fronti, al punto da meritarsi anche le ironiche sortite di colleghi di altre amministrazioni peninsulari come appare evidente dalle dichiarazioni pubblicate sull’ultimo numero di Agorà a proposito di tasse. E poi si parla di malelingue, correttazza di comportamenti, capacità di spiegarsi! Insomma tutto sembra riferirsi alle performance politico-giornalistiche di Gianni Iaccarino che sarebbe molto infuriato anche con la stampa e con i giornalisti che, a suo dire, congiurerebbero contro di lui! E per quale motivo, ci chiediamo, l’informazione dovrebbe congiurare contro di lui che pure ha antica familiarità e consuetudine con i media per comprendere che sono i comportamenti e le frasi, dette o dette a metà, a suscitare curiosità, ad alimentare l’informazione o il gossip a seconda di come la si vede? Siamo alle solite: cioè a una politica che pretende di essere irresponsabile delle proprie azioni e dichiarazioni, così come di poter usare disinvoltamente il consenso, cioè i voti, per portarli là dove più fa comodo a sè stessi a seconda della circostanza! Nell’Arena del Giletti televisivo su RAI Uno, questo pomeriggio, si è assistito a uno siparietto della politica italiana che dimostra brutalmente come si siano perduti completamente senno e pudore da parte di chi ricopre cariche e funzioni pubbliche e si ostina a far credere all’opinione pubblica di occuparsi di politica per l’amore che nutre verso il Paese e verso il Prossimo. Ma a chi volete continuare a raccontarla questa favoletta? Allora, fuor di metafora, si cominci a parlare chiaro e a comportarsi in modo trasparente! Perchè poi non si dica che la colpa è dell’informazione se quotidianamente essa si ritrova costretta a svolgere la funzione di supplenza per scongiurare che si continui a usar la politica solo ed unicamente per perseguire fini e interessi personali come tante vicende, anche locali, insegnano!