Flora Beneduce (Forza Italia): riflettori accesi sull’infanzia

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Flora Beneduce

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NAPOLI – “Celebrare oggi, in Consiglio regionale, la Giornata Mondiale dell’Infanzia è espressione di una volontà. Troppo spesso la stampa segnala dolorosi fatti di cronaca che hanno come sventurati protagonisti i bambini. Sono proprio loro gli anelli deboli di una società, che sempre più malata di individualismo, li abbandona a se stessi. Mamme che li abbandonano immediatamente dopo il parto, figlicidi sempre più frequenti, violenze, negazione di diritti, indigenza e tanto altro. Per questo ritengo che sia fondamentale non solo soffermarsi su queste tematiche, ma anche affrontarle fornendo risposte concrete. Ecco che iniziative di sensibilizzazione, convegni e pubblicità sociale diventano il motore di una nuova cultura, proiettata a rendere i bambini cuore pulsante di una società che sia davvero civile”. Così Flora Beneduce, consigliere regionale della Campania, ha esordito nella sessione monotematica del Consiglio per la Giornata mondiale dell’Infanzia.

Negli anni, la mia attenzione al mondo dell’Infanzia è costantemente cresciuto – continua l’onorevole – Mi sono avvicinata al programma Mentoring, di cui è fondatrice e presidente onorario Matilda Cuomo, donna di straordinaria umanità e di incredibile cultura, madre del governatore di New York, Andrew Cuomo, e first lady dello stesso stato per quindici anni. Nel 2010 sono stata all’edizione newyorkese del Forum per l’Infanzia, dove ho avuto modo di partecipare a giornate intense di dibattiti, confronti e seminari dedicati ai diritti dei bambini e allo sviluppo del loro potenziale umano, intellettivo e relazionale. La mission dell’ International Forum for Child Welfare è quella promuovere politiche che possano migliorare la qualità della vita dei bambini di tutto il mondo. A questo evento hanno preso parte esperti del settore, rappresentanti di enti governativi e non, psicologi, sociologi e pedagogisti. Gli obiettivi erano, ed sono tuttora, quelli di applicare la Convenzione sui Diritti dell’Infanzia e l’Adolescenza, migliorare e implementare lo scambio di informazioni tra i membri che promuovono il Forum per l’Infanzia e le istituzioni, educare l’opinione pubblica mondiale sugli interessi e il benessere dei bambini. L’esperienza di New York mi ha profondamente colpita e, perciò, mi sono adoperata affinché il Forum si tenesse a Napoli, come aveva proposto il presidente di Mentoring Usa-Italia, Sergio Cuomo. Ho lavorato intensamente con la famiglia Cuomo e, insieme, abbiamo ottenuto che l’appuntamento per il 2012 si tenesse a Napoli. Volevo che il nostro capoluogo fosse la Capitale mondiale dell’infanzia. Credevo che l’evento  potesse essere un’occasione di riscatto per i tanti bimbi partenopei, costretti sin da piccolissimi a raccogliere i cocci delle loro vite spezzate dalla violenza e dalle devianze degli adulti. Così, lo scorso anno, dal 26 al 29 novembre, Napoli ha ospitato la 23esima edizione del World Forum for Child Welfare 2012, per sostenere lo sviluppo delle politiche dell’infanzia. L’entusiasmo di quei giorni è ancora vivo in me e, per questo, voglio sottoporre all’attenzione di questo Consiglio, una problematica a cui sono particolarmente sensibile: la dispersione scolastica. Io ritengo che si tratti di una vera e propria piaga sociale”. I dati sono sconcertanti: in Italia, la dispersione scolastica varia dal 19,6 al 22,00%.  I picchi più allarmanti si registrano in Campania, dove  la percentuale si assesta intorno al 34%.
Ecco perché mi sono avvicinata al programma Mentoring, che consiste nell’affiancare ad un discente un mentore per evitare gli effetti derivanti dall’abbandono della scuola primaria e secondaria di primo grado – conclude Flora Beneduce – Per questo vorrei che il Consiglio regionale, d’accordo con il Garante per i Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza della Regione Campania, promuovesse azioni sinergiche, avvalendosi del supporto di un Osservatorio ah hoc, per contrastare questo fenomeno così diffuso, che, in modo latente, mina alla base non solo la crescita armonica dei bambini, ma soprattutto la formazione umana e civile della società del domani. Bisogna lavorare con gli enti comunali e provinciali, con le associazioni, con il volontariato, per evitare che i ragazzi diventino dispersi a vita. Infine, un plauso particolare al Consiglio per l’istituzione della Consulta regionale per la promozione e la tutela dei diritti dei bambini”.