Sorrento, Rosario Fiorentino invoca chiarezza su tre questioni importanti

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di Rosario Fiorentino

Rosario Fiorentino

Rosario Fiorentino

Oggi la discussione in consiglio comunale si è sviluppata su tre questioni precise. La prima riguarda i fascicoli scomparsi al l’ufficio tecnico. Dopo un discussione ed alcune delucidazioni ricevute, restano i seguenti problemi a cui nessuna risposta è stata data. Quanti fascicoli si sono smarriti? Se sono state fatte le denuncia all autorità giudiziaria? E chi sono i tecnici che hanno seguito la pratica smarrita o scomparsa? La storia si complica per il fascicolo ricomparso, ma è completo? Non ci manca qualcosa? Tutto in regola? Non mi pare proprio, anzi! Dopo le parole del dott. Donadio aumentano dubbi e qualche riserva iniziale diventa certezza. Dopo si è trattato dell’assessore Acampora del Comune di Piano di Sorrento componente del nucleo di valutazione e con il coniuge sembra nell’ ufficio del piano sociale dì zona. Più incompatibile illegittimo di questo non c’è stato ancora sottoposto, ma agli occhi della segretaria comunale si deve approfondire, ma cosa è, come mai il curriculum mancavano i dati dovuti e indispensabili per far scattare l’ incompatibilità palese, chiara senza bisogno di altro se non revocare la nomina e tutti gli atti che sono stati prodotti dal nucleo di valutazione per la presenza fuori dai canoni di legge. Risposta evasiva, ma domani parte il ricorso esposto al prefetto per rimuovere ad horas tale nomina che calpesta la legge ed il buon senso.

Con l’aggravante che nella seduta di ieri del nucleo di valutazione nessuno ha posto il problema e si è andata avanti fregandosene di discutere e decidere sull’incompatibilità. Alla fine l’argomento sul piano sociale di zona sulla delibera da ratificare per ulteriori soldi sborsati dal Comune di Sorrento. Non poteva non discutere della gravità dei fatti emersi sul settimanale Agorà Penisola Sorrentina dove i sindaci attestano date false. Partono lettere per laRregione Campania il giorno 8 ottobre come da protocollo quando il consiglio comunale di Sorrento ha approvato la delibera ben due giorni dopo, il giorno 10 ottobre. Ma cosa hanno allegato, come è stato possibile? Chi si è reso responsabile di tali fatti da sanzionare sotto tutti i profili? Come mai anche su tale deplorevole comportamento posto in essere, la segretaria comunale evita di approfondire e decidere anche la sospensione dal lavoro e dalla retribuzione del responsabile salvo che i fatti siano ancor più gravi e investano fatti e situazioni delicate .Intanto i servizi affidati pur senza la copertura economica vanno avanti e nè il ragioniere Capone nè altri tra dirigenti comunali e regionali hanno ritenuto di intervenire con risolutezza per stabilire la legge e la legalità. Intanto il prefetto si sta insediando per costituire il piano sociale di zona. Insomma una voragine di soldi, di fatti incresciosi e illeciti, di aspetti fuori da qualsiasi logica e razionalità altroché protocollo della legalità. Un Consiglio che ha visto la minoranza abbandonare l’aula quando si sono iniziate ad esaminare i debiti fuori bilancio. Una altra storia che domani verrà svelata.