Piano di Zona, si va verso il commissariamento. Preoccupate le OO.SS.

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SORRENTO – “Il giorno 3 ottobre presso la sede dell’UdP dell’ambito N33 capofila comune di Sorrento, le OOSS di Cgil Cisl e Uil, unitamente alle proprie categorie dei pensionati, hanno incontrato il coordinamento istituzionale rappresentato dalla parte politica dei comuni che ad oggi hanno siglato convenzione aderendo all’ambito. Purtroppo come già a conoscenza si è constatato che il Piano di Zona, la cui presentazione era prevista entro il giorno 15 settembre, causa la non adesione di due comuni Vico Equense e Meta di Sorrento, non è stato accettato dalla piattaforma on line della regione Campania, risultando non inviato. Nonostante le ripetute sollecitazioni e denunce di questa incresciosa situazione, riguardante i due Comuni, peraltro verificatasi anche nella scorsa annualità, da parte dell’Ufficio di Piano alla Regione Campania, nulla si è mosso da parte della massima istituzione regionale.

Quello che si denuncia è che ora è previsto un commissariamento verso l’Ambito con un percorso ed un esito non ancora chiaro, e non verso i Comuni  inadempienti. Le OOSS preoccupate di questa situazione,  simile ad altre verificatesi in altri  ambiti che risultano in ritardo nella presentazione dei Piani di Zona, temono l’interruzione dei servizi essenziali verso anziani non autosufficienti e minori ,e la reputano una vera sciagura in un territorio dove le già scarse risorse economiche, hanno limitato  i servizi di assistenza a poche ma preziose ore settimanali. Inoltre la preoccupazione aumenta se si pensa che questi ritardi impediranno l’utilizzo dei fondi previsti dal Piano di Azione coesione, già assegnati dal Ministero dell’Interno agli Ambiti.Le OOSS vigileranno sui prossimi passaggi ed azioni dell’Ambito e prenderanno atto di quanto sarà fatto anche da parte della Regione Campania per risolvere le problematiche. Hanno altresì informato il Coordinamento Istituzionale dell’Ambito N33 che è stata già inviata richiesta d’incontro all’Assessorato politiche sociali della Regione Campania dai livelli regionali sindacali in quanto preoccupati della situazione dei diversi ambiti della regione“. (comunicato stampa)