Penisola Sorrentina, caccia aperta agli spacciatori…Forze dell’Ordine in prima linea

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droga3L’ultima a finire nella rete tesa dalle forze dell’ordine attorno allo spaccio della droga in Penisola Sorrentina è stata una sedicenne della cosiddetta “Sorrento Bene” (cioè quella agiata e senza problemi per intendersi) beccata a Napoli con circa 50 grammi di hashish che nascondeva nel reggiseno da rivendere nei giri sempre più larghi che ormai costringono la Costiera in una nuova morsa, molto insidiosa, che disegna scenari preoccupanti per gli effetti che essa è in grado di produrre sulla società locale. E’ evidente che se le forze dell’ordine si stanno muovendo, qualcosa dev’essere accaduto per spingerle a mettere a segno operazioni che stanno inondando le cronache quotidiane non senza suscitare scalpore visto che si parla della Penisola come della nuova piazza dello spaccio e del consumo. Se le forze dell’ordine si stanno muovendo in questo modo, vuol dire cheil problema ha assunto una dimensione che supera la soglia considerata fisiologica.

Perchè si sia lasciato correre fino a oggi – altrimenti non saremmo giunti a tanto – è un interrogativo che meriterebbe una risposta visto che tanti, troppi ambienti della Sorrento ricca e benestante sembrano essere coinvolti in giri torbidi di acquisto, uso e spaccio delle drgohe, in primis cocaina. La politica è stata assente anche su questo fronte…Anzi latitante e restia a mettere in campo iniziative di forte contrasto al fenomeno che un po’ tutti avevano ed hanno sotto gli occhi. Fanno bene ledroga forze dell’ordine a non dar tregua a spacciatori e consumatori ed è importante che non mollino rapidamente la presa! Invece la politica deve recuperare il tempo perduto e attivarsi per costruire un argine a una piaga che, se ancora trascurata, rischia di compromettere irrimediabilmente l’immagine turistica di questo territorio.

Fino a oggi la politica ha prediletto il silenzio di convenienza, il non parlare di questo come di altri problemi sociali per tutelare l’immagine di una Sorrento da cartolina! Come lo struzzo la politica peninsulare ha affondato la testa nel terreno prediligendo altri campi di interessi e soprattutto investendo risorse importanti in tutt’altro che nel contrasto a queste e ad altre piaghe. E’ ancora fresco il ricordo dell’iniziativa provocatoria, ma utile, di Rosario Fiorentino di far sottoporre tutti gli Amministratori sorrentini ad un volontario test antidroga, tanto per dare il via a una campagna che vedesse nei panni di testimonial proprio politici e amministratori locali. Nulla di fatto e qualcuno ce ne deve spiegare le ragioni! Un altro problema sottovalutato dalla politica peninsulare è quello legato alle Sale Giochi e ai Compro Oro che continuano a nascere come funghi in ogni angolo della penisola. Non è solo la crisi ad alimentare circuiti di attività che danneggiano parecchio l’immagine (ma anche l’economia) della Costiera e che ne stanno contaminando l’identità.

droga2A livello nazionale da tempo se ne discute e ora si denuncia il grado preoccupante di diffusione di tali attività che celano precisi interessi. Pure in questo caso la politica peninsulare è indifferente al problema e affonda ancora una volta la testa nel terreno! Solo l’ex Senatore Raffaele Lauro ha contrassegnato la sua intera esperienza parlamentare nell’azione di denuncia del problema e delle sue gravissime implicazioni. Sul territorio non si è alzata mai una voce a sostegno di tale azione di sensibilizzazione delle coscienze per cui, conclusa l’esperienza parlamentare di Lauro, del problema nessuno ne parla più. Almeno fino a quando anch’esso non esploderà in una forma devastante! Questa è la cattiva politica che purtroppo regge le sorti di gran parte delle Amministrazioni locali, una politica cioè indifferente ad assumersi responsabilità concrete nel contrasto ai fenomeni che attentano alla sicurezza e al benessere sociale, civile e ambientale. Tutti più o meno protesi a curare interessi peculiari che sepsso mal si conciliano con le aspettative di una comunità che appare anch’essa sempre più rassegnata a subire le conseguenze di questa mala politica. Ecco perchè ogni sussulto, ogni testimonianza di vitalità, ogni voce che si ribella e che urla la propria insoddisfazione e il proprio disagio va accolta e sostenuta perchè indice di una reattività civica che ancora esiste e resiste!