Diritto di replica, Salvatore Dare al Comitato Pro Parcheggio Lauro ai Cittadini…

Stampa
S. Dare

S. Dare

di Salvatore Dare*

Visto che sono stato citato e offeso perché reo di aver pubblicato stamane su Metropolis quotidiano un articolo che contiene solo una semplice dichiarazione ufficiale di un rappresentante della giunta (OVVERO L’UNICA CIRCOSTANZA SU ALMENO 10 ARTICOLI PUBBLICATI FINORA, A MIA FIRMA, SULLA VICENDA). Forse tutti dimenticano, a cominciare dal signor Carlo Pane che fa parte del comitato e che ha innescato la polemica su Fb, che il sottoscritto è stato fra i primi a riportare la questione con dovizia di particolari, sempre “asetticamente”, sul giornale, mettendoci faccia e firma. E l’ho fatto ascoltando anche le loro impressioni, prima dell’istituzione di questo comitato civico, scrivendo dei gazebo, della raccolta firme, una volta “concedendo” loro anche un’apertura di pagina perché l’iniziativa credevo meritasse spazio. Probabilmente sono così impegnati nella loro attività di fervidi oppositori al progetto che tutto ciò gli è sfuggito. Ne prendo atto. Più tardi, invierò a loro singolarmente – a cominciare dall’amico Carlo Pane – i file Pdf di tutte le pagine contenenti negli ultimi 2 mesi articoli sulla questione e vediamo per davvero chi è il fazioso. Stamattina ho solo pubblicato un pezzo cercando di ampliare il dibattito perché sono riuscito a ottenere una dichiarazione di un componente della giunta sulla questione per capire anche il punto di vista di chi ha promosso il progetto perché credo che giornalisticamente bisogna sentire anche l’altra campana, una campana che finora non aveva parlato. Nelle decine di articoli pubblicate sulla battaglia del comitato, senza mai una dichiarazione dalla controparte (cioè dalla giunta), gli amici del comitato non hanno mai detto nulla né alzando polveroni sull’equilibrio del sottoscritto perché l’altra campana (la maggioranza) non aveva ancora parlato. Ora, unico caso su 10, quello di stamane, succede l’inverso e gli amici del comitato si sentono attaccati, accerchiati. Sono incorreggibili, roba da standing ovation. Ricordo anche al caro Carlo Pane che una mattina mi contattò facendomi i complimenti per un pezzo sul parcheggio e sui loro ideali. Se vuole, pubblicamente, copio qui cosa scrisse così vediamo per davvero chi fa il finto tonto o no. Non voglio sindacare sulle altrui opinioni, ma ragionate, riflettete prima di riempirmi di epiteti su Fb. Probabilmente è vero che dietro a un pc le persone si trasformano e che dietro a un pc tirano fuori la propria vera personalità. E’ inquietante. Per strada tutti a fare i signorotti educati e gli amiconi mentre su Facebook, sull’arena multimediale, tutti sembrano leoni e continui “bastian contrario” senza neppure avere la minima decenza di respirare, contare fino a dieci e sparare stupidaggini su una persona che fa il suo lavoro onestamente. E mi meraviglia che chi si contraddistingue di un atteggiamento del genere è il caro Carlo Pane, che mi conosce da tempo. Beh, ne prendo atto. Ha pure il mio numero di cellulare, mi avrebbe potuto chiamare. Invece ha preferito postare il suo reclamo pubblicamente, anche su Fb, invadendo altrui bacheche, per avere magari tanti “mi piace” che fanno sentire le persone importanti anche quando non lo sono. Per fortuna io ho sempre avuto coerenza nel mio percorso professionale, non ho mai voluto propendere per una carriera politica, anche locale, a differenza sua, perché se uno scende in campo in politica, qui a Sorrento, rischia di partire trovandosi a difendere certe scelte e certi movimenti, anche magari nel corso di certe operazioni salvo poi essere folgorato sulla via di Damasco e attaccare un progetto. Non ho mai avuto padrini, politici soprattutto… A proposito: dato che sono così attenti a ciò che scrivo, per caso gli è sfuggito pochi giorni fa il pezzo sulla presunta, molto presunta, privatizzazione del parcheggio e l’eventuale affidamento ai privati? La giunta – se non lo sanno – si era autoimposta la data del 30 settembre per la pubblicazione del bando di gara per la gestione ai privati dell’area di sosta, cosa che non ha fatto dopo l’annuncio del dietrofront del sindaco in consiglio comunale e che io ho riportato sul giornale. Per caso gli è sfuggito? Non posso crederci, sono informatissimi sulla questione. Mi spiace notare che qui, gente che dice di stimarmi, di essermi amica, dà retta a una persona che sarebbe capace di fare polemica anche se io decidessi di cambiare colore alla mia auto. Perché bocciare tutto è sintomo di cultura. Chiusura: ovviamente non ci sarà l’embargo, sul quotidiano domani il comitato avrà spazio con il comunicato diffuso poco fa.

*Metropolis