Daniele Acampora, curriculum “addomesticato” per ottenere l’incarico professionale a Sorrento

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Daniele Acampora

Daniele Acampora

Un “curriculm addomesticato” ad uso e consumo dell’abbisogna, per nascondere cioè le condizioni di incompatibilità che avrebbero pregiudicato il conferimento di un incarico professionale da parte del Comune di Sorrento quale componente del Nucleo di Valutazione. E’ quello che risulta agli atti dell’Amministrazione di Giuseppe Cuomo  (prot. 8221 del 15 febbraio 2013) e che è stato scoperto da Rosario Fiorentino, consigliere di opposizione e presidente della Commissione Trasparenza.

Rosario Fiorentino

Rosario Fiorentino

L’interessato è Daniele Acampora, commercialista e soprattutto amministratore comunale a Piano di Sorrento, nominato nel Nucleo diValutazione una prima volta già nel febbraio 2011 con rinnovo nel febbraio 2013 senza che gli Amministratori-Colleghi sorrentini battessero ciglio nell’affidargli un ruolo professionale delicato e con funzioni di terzietà rispetto alla pubblica amminsitrazione e alla politica. La nomina, retribuita dal Comune di Sorrento con 9.000,00 euro annui secondo gli ultimi “ritocchi“, è palesemente illegittima, così come risulta pregiudicata la funzione sin qui esercitata da Acampora quale componente di questo importante organismo che, per esempio, vigila anche sul Piano Sociale di Zona struttura intercomunale che sovrintende ai servizi sociali.

L’omessa dichiarazione nel curriculum delle cariche pubbliche ricoperte (anche le funzioni politiche sono pregiudizievoli, per legge, e sanciscono l’incompatibilità all’incarico per cui nel 2011 Acampora era Commissario dell’UdC a Piano di Sorrento oltre che già consigliere comunale), avrebbe indotto in errore l’Amministrazione sorrentina che, teoricamente, poteva anche essere all’oscuro della sua condizione di pubblico amministratore e che oggi, per l’iniziativa di Fiorentino, è chiamata a correggere revocando l’incarico ad Acampora (la legge prevede che non debbano essere stati ricoperti incarichi pubblici e politici nei tre anni precedenti alla nomina) e assumendo tutte le conseguenti iniziative per tutelare gli interessi lesi dell’Ente. E’ sicuramente una brutta storia, in primo luogo per Acampora (visti anche i tanti incarichi di prestigio ricoperti in seno all’Azione Cattolica a Piano, alla Caritas diocesana, alla Fondazione Exodus antiusura di cui è presidente e considerando che esiste un “peccato di omissione” severamente condannato dalla religione cattolica)) che da settimane è in fibrillazione per le polemiche sull’applicazione della Tares nelle vesti di assessore al bilancio e finanze a Piano di Sorrento. Non si tratta purtroppo del classico incidente di percorso ed è superfluo spiegarne anche le ragioni. La vicenda ha oggettivi riflessi politici anche sull’Amministrazione di Piano di Sorrento dove è quantomeno imbarazzante per Acampora continuare a vestire, come se nulla fosse, i panni di assessore e per il Sindaco Ruggiero lasciar correre su un comportamente pregiudizievole della lealtà e della trasparenza dovuta alla cosa pubblica da parte di chi è investito di un pubblico mandato! Tanto più quando si è chiamati a gestire settori delicatissimi dell’Amministrazione e quando le decisioni che si assumono hanno diretti riflessi sulla vita quotidiana delle persone. Va anche detto che la sovraesposizione mediatica di Acampora per le note vicende pianesi ha sicuramente contribuito a far accendere i riflettori sul personaggio che, almeno fino a qualche tempo fa, ha continuato a osservare un basso profilo sul palcoscenico politico pianese. A far scattare la molla in Fiorentino è stato senza dubbio il sospetto che il professionista incaricato a Sorrento poteva essere un omonimo dell’Assessore pianese, ma alla rapida verifica è emersa nuda e cruda la verità che Fiorentino ha provveduto a denunciare alle Autorità amministrative sorrentine. Sul settimanale “Agorà” da oggi in edicola è possibile apprendere anche dettagliati retroscena politici di tutta la vicenda!