A Sorrento il meeting per i “Piani Energetici Solari Comunali”

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di Rosario Fiorentino*

MANIFNon poteva non partire che da Sorrento, il magico luogo delle  ammaliatrici Sirene,  un percorso così importante per  l’ecologia, per lo sviluppo, per il lavoro,e per la democrazia,  come quello delle Linee Guida per i piani energetici solare comunali: a Sorrento il Sole  irradia luoghi naturali,  storici,  culturali dalla infinita bellezza   e donando,  gratuitamente per un tempo senza fine, una risorsa fondamentale per la Vita dell’Uomo e più complessivamente  della Biodiversità , pone perciò la esigenza fondamentale della ricerca di una armonia profonda tra la possibilità e la capacità di captazione e valorizzazione di tale  risorsa e la tutela piena dell’incommensurabile patrimonio  ambientale del suo territorio. Perché – con le fonti fossili in sempre più rapido esaurimento  e la necessità di disponibilità della energia  fondamentale per ogni attività umana –  la ricerca di tale armonia sarà la questione che diverrà sempre più dirompente: in generale si usa la parola sfida per il futuro, noi vogliamo invece chiamarlo Orizzonte, e cominciare a ragionare e delineare la via per il suo conseguimento: il percorso corretto  e concreto per la  grande utopia.

Sono certo perché non potrà essere diversamente: In un tempo non lontano ciò che oggi diciamo sarà essenza fondamentale delle scelte e delle decisioni politiche, istituzionali, economiche e produttive e questa nostra Conferenza  avrà sempre più  l’immenso valore di avere iniziato la riflessione e la attuazione di tale cammino; sì,  perché è vero che  vi sono innumerevoli  iniziative sul solare di tipo legislativo ed istituzionale anche di pianificazione promosse a livello nazionale e della Unione europea sull’energia, come i PAES (Piani  di Azione delle Energie Sostenubili)  ma è la prima volta,  come ho detto,  che in Italia, ci si incammina su un percorso di  necessità, di  scelte e  di  indirizzi organici per la redazione dei Piani Solari Comunali:  appunto di Linee Guida.
E’ questo un passaggio fondamentale rispetto a tutto il passato della pianificazione energetica da fonti fossili ma anche rinnovabili,  tipo idroelettrica,  dove il ruolo delle Comunità locali non era quello della programmazione delle scelte, ma di solo concorso nelle  autorizzazuini delle concessioni.
La natura della energia solare è invece quella dell’appartenere ad ogni infinitesimo  spazio del territorio e perciò è patrimonio naturalmente inalienabile delle Comunità locali e degli habitat che le caratterizzano: i cittadini e la istituzione ad essi più vicina cioè il Comune sono così necessariamente i protagonisti fondamentali di ogni  scelta.

Con orgoglio, quale Presidente della Commissione del Consiglio Comunale, deputata a tali finalità della partecipazione e della trasparenza dei Cittadini, intendo perciò dare la massima, compiuta valorizzazione ed il più concreto possibile percorso a tale protagonismo nella cultura e diffusione della energia solare a Sorrento.
Il carattere di iniziativa popolare che ha accompagnato il percorso della legge nella sua stesura, nella divulgazione,  nella raccolta delle firme fino alla sua definitiva approvazione alla unanimità in Consiglio regionale ed  alla promulgazione sulla Gazzetta Ufficiale della Campania come legge n.1 del 2013,  e la convinta adesione e la intensa partecipazione di molti  cittadini della Penisola Sorrentina in tale importante fase  della legge, con il contributo di tantissime  firme di sottoscrittori della legge, costituiscono  già consolidata certezza per questo cammino, sicuramente da rafforzare e da estendere  in ogni possibile spazio, culturale, associativo, economico e produttivo.

Anche io sono fortemente convinto –  come è scritto nella Proposta delle Linee Guida – che  l’Art 8 della legge  ed i PESC da esso previsti – sono la via fondamentale, necessaria ed ineludibile,  per la produzione certa e corretta di energia dal Sole e della sua diffusione e che perciò in tale ottica  va coniugata ed armonizzata la ricerca della “disponibilità di territorio”  nella consapevolezza della sua  preziosità, della sua limitatezza e del bisogno di esso da parte non solo dell’Uomo  ma della stessa Biodiversità, in tutte le sue manifestazioni.
E’ evidente che ogni territorio, ogni comune  ha una sua peculiarietà ed il PESC non può  non avere che un rapporto strettissimo con tale peculiarietà; ora se preziosità,  limitatezza e tutela della Biodiversità hanno importanza centrale ovunque, per un territorio dalla incommensurabile valenza di Sorrento e  della intera Costiera Sorrentino – Amalfitana e,  per restare sul mare,  delle splendide isole del golfo esse assumono una rilevanza decisiva.
D’intesa con il Sindaco, ho discusso perciò ampiamente con gli amici della Rete della Civiltà del Sole e della Biodiversità, che unitamente al Comune hanno organizzato questa Conferenza,  perché le linee guida fossero del tutto congrue con la natura,   le problematiche e le esigenze di tali territori e posso dire che ciò è compiutamente presente, anche se naturalmente la proposta è aperta ad ogni ulteriore contributo di ulteriore miglioramento.

Vi è un primo dato fondamentale che caratterizza il Comune di Sorrento e che mi induce subito ad esporre una prima proposta: Sorrento non ha soluzione di continuità con i restanti comuni della penisola, sul piano della identità urbanistica, dei valori storici, ambientali, culturali e financo colturali, con i meravigliosi terrazzamenti, affacciantisi sul mare o nelle circostanti colline interne; pur nella necessaria specificità dell’attività e delle scelte del singolo Comune appare evidente la grande valenza di una  programmazione e di una progettualità coordinate e sinergiche  e perciò  anche formalmente istituzionalizzate  dell’intero territorio della Penisola, nel lungo cammino della definizione come nel soddisfacimento dei fabbisogni da fonte solare; più passa il tempo più la scelta solare diviene predominante, anche sul piano delle reti elettriche solari (RES) di cui all’Art 9 della legge, più tale esigenza diviene essenziale: di qui la proposta della costituzione sin da subito di…..un (consorzio?…unione?..?)  dei Comuni della Penisola ( non mi viene ancora in mente una forte e bella espressione che sta a significare più o meno “ la unione solare  dei Comuni della penisola  sorrentino..)

Se come io fortemente auspico,  la  Regione e per essa l’assessore On. Martusciello oggi  presente con noi sposta o  caratterizza il bando dei 5 mln relativo al Fesr Campania 2007/2013  (assen.3 Energia Obbiettivo Operativo 3.3) dai PAES ai PESC, rispettando, come dovuto –  pena anche  il rischio di ricorsi al TAR- ,  la entrata in vigore della legge popolare, la scelta del Consorzio diventa vincente anche per la sua copertura finanziaria. E la stessa cosa vale sia per la  Delibera da 115 milioni globali  della Giunta Regionale n. 193 del 21.06.2013 – “Approvazione programma “Energia efficiente – Piano per promuovere e sostenere l’efficienza energetica della Regione Campania” sia per il connesso bando di 45 milioni per la solarizzazione di pubblici edifici, che non fanno alcun riferimento alla citata legge regionale n.1, caratterizzando in tal modo l’intervento estraneo ad ogni dovuta logica e necessità di programmazione e che lascia il vuoto  su ogni criterio di scelta e  di “graduatoria”  dei progetti dei diversi comuni.

La complessità di Sorrento e della Penisola sorrentina, come quella delle isole del golfo e della costiera amalfitana,  già peraltro significativamente diverse tra loro  per l’allocazione dei comuni, dei centri storici , dei nuclei sparsi, delle case di campagne, richiamano perciò un grandissimo impegno e una altissima qualità  in ogni fase e in ogni aspetto del PESC:  dalla individuazione appunto dei possibili efficientamenti  ai fabbisogni energetici,  mutevoli  non solo per la natura della stagionalità ma anche per le grandi variazioni della popolazione; dalla immensità dei valori dei centri storici, da tutelare e sui quali intervenire solo se  tecnologie e materiale consentono la conservazione della piena bellezza ed integrità paesaggistica – storico – culturale, alle aree della 167 la cui solarizzazione può costituire spesso anche  la via della riqualificazione ;  dalle aree già profondamente degradate che con la solarizzazione possono,  anche con uso plurimo,  riavere una positiva funzione sociale ed economica a progetti piloti di integrazione di alta qualità per le aree agricole,  dalla emanazione di norme ed atti autorizzativi ed amministrativi al  fondamentale, strutturale nesso con tutti i piani urbanistici e territoriali.

Per un bacino della valenza  della intera penisola  si aprono nuovi e altamente  significativi spazi  di “mercato solare”, di materiale e tecnologie  innovative di  altissima  qualità ambientale,  architettonica, paesaggistica, di ricerca e di know-how progettuale, di attività produttiva e di importante positivo lavoro.
Il PESC è fortissimamente, e ci tengo a sottolineare il fortissimante, anche questo;  e se lavoriamo bene e da subito, attivando le linee guida proposte dalla Rete per la Civiltà del Sole e della Biodiversità,  possiamo far divenire Sorrento e la Penisola Sorrentina, come peraltro la costiera amalfitana e le isole del golfo, il riferimento nazionale ed internazionale per un nuovo modello e un sistema energetico costruito sulla fonte solare.
E sicuramente di grande valore è anche la ricaduta di immagine, soprattutto per una realtà territoriale che ha nel turismo, nella tutela dei suoi beni naturali, storici e culturali, in una peculliare agricoltura ed attività artigianale il cuore della sua identità. Io già penso come saranno belli ed accattivanti i cartelli di accesso ai nostri comuni con la scritta “SORRENTO  ( META. PIANO, S.AGNELLO) CITTA’ DELLA UNIONE DEI COMUNI DEL SOLE E DELLA BIODIVERSITA.
I Piani Energetici Solari Comunali, unitamente ai Piani della tutela della Biodiversità in esposizione permanente per gli ospiti delle nostre città e …per studiosi ed amministratori.

Voglio concludere su un punto che ho già detto, ma che mi  preme sottolineare perché io credo sia  la linea guida di pensiero generale che deve sostenere per l’oggi e per il futuro il grande  orizzonte di quella che gli amici della rete hanno chiamato Civiltà del Sole e della Biodiversità: la consapevolezza che il percorso che stiamo attivando non è solo quello di soddisfare i nostri fabbisogni energetici, ma di un modello nuovo di società, sviluppo e  lavoro che richiede livello altissimo di democrazia e partecipazione. Ciò non può non avvenire che in primo luogo con la diffusione della cultura della identità del valore del solare e della coerente tutela della Biodiversità ed in tal senso la mia prima azione – sono certo sostenuto dal Sindaco e dall’intero Consiglio Comunale – sarà un programma di iniziative con i cittadini, con le scuole, con le associazioni ambientaliste,  culturali, di categorie, per costruire insieme e poi attuare il nostro piano del Sole e della Biodiversità di  Sorrento e della Penisola Sorrentina, come sono certo ciò avverrà anche per la costiera amalfitana e per le isole del golfo e naturalmente per la intera Campania.

* Presidente della Commissione Trasparenza del Comune di Sorrento