Tares, uno “tsunami fiscale” che ha sconvolto il commercio a Piano di Sorrento

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Daniele Acampora

Daniele Acampora

PIANO DI SORRENTO – L’apputamento è fissato per le 15.30 di questo pomeriggio quando avrà inizio un incontro in Municipio tra l’Amministrazione e i Commercianti, in particolare coloro che sono stati investiti da un vero e proprio tsunami fiscale con la cartella della Tares notificata dal Comune nell’ordine di svariate migliaia di euro. Sono circa una sessantina gli operatori, in prevalenza titolari di ristoranti, bar e affini, che minacciano addirittura la chiusura delle proprie attività se il Comune non ricalcola, e ridìmensiona, le proprie pretese fiscali che allo stato sono assolutamente insostenibili.

Antonino Iaccarino (Ascom Piano)

Antonino Iaccarino (Ascom Piano)

Una partita che sta tutta nelle mani dell’Assessore al Bilancio e alle Finanze, Daniele Acampora, che fino a questo momento non ha lasciato trapelare alcuna disponibilità a tornare in dietro e a rivisitare i calcoli che gli sono stati contestati, a livello di consiglio comunale, dalla sola consigliera Anna Iaccarino. Per il resto il provvedimento ha ottenuto il voto della maggioranza e l’astensione degli altri Consiglieri di opposizione i quali, però, a seguito dell’approfondimento tecnico sull’argomento, fanno quadrato con la collega Iaccarino nel richiedere un passo in dietro ad Acampora&Co necessario per non mortificare una categoria (esattamente tre settori su 30 contemplati dalla legge) che si ritrova innanzi a un bivio: pagare la Tares o chiudere i battenti.

Vincenzo Iaccarino

Vincenzo Iaccarino

A rappresentare le loro ragioni anche l’Assessore alle Attività Produttive, Vincenzo Iaccarino, che in questi giorni ha approfondito l’argomento auspicando che si riescano a contemperare le reciproche esigenze senza alcuna mortificazione. “Il collega assessore al bilancio e finanze è anche un addetto ai lavori, un commercialista, per cui la materia gli appartiene e sicuramente saprà districarsi meglio di chiunque altro su un tema così scottante e dalle implicazioni così gravi che certamente non possiamo sottovalutare – evidenzia IaccarinoTeniamo presente che alla fine questa impennata fiscale si ripercuote sui cittadini-consumatori con effetti a catena sui consumi, sul lavoro e così via! Insomma ragioniamo senza pregiudizi e tenendo presente le ragioni di tutte le parti in causa, Comune incluso“.

Gennaro Cinque

Gennaro Cinque

Negli altri Comuni della Penisola Sorrentina, per il momento, la situazione sembra essere sotto controllo, a conferma che forse qualche “errore” nel calcolo della Tares potrebbe essere stato commesso da parte dell’Amministrazione di Piano di Sorrento. Certo decidere di far ricadere su una stretta cerchia di contribuenti oneri fiscali che non è eccessivo definire “terrificanti” potrebbe essere stato anche un calcolo diretto a non penalizzare le famiglie. Aumenti di qualche decina di euro, però, non avrebbero certo messo a rischio i bilanci privati (potendosi anche contemplare forme di assistenza per i casi più critici). Si prenda ad esempio in considerazione la scelta operata dal Comune di Vico Equense che ha esonerato dal pagamento della Tares gli operatori del Monte Faito onde scongiurarne il tracollo finanziario con l’inevitabile “desertificazione” di un’area che invece ha necessità di ulteriormente svilupparsi e proporsi con forza di attrazione sul mercato dell’offerta turistica 365 giorni l’anno.