Tares, l’ass. Acampora dice no a una rivisitazione delle tariffe contestate

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Daniele Acampora

Daniele Acampora

PIANO DI SORRENTO – Stamattina si è tenuto in Comune un confronto tra l’Assessore al bilancio Daniele Acampora, quello alle Attività produttive Vincenzo Iaccarino e la consigliera di minoranza Anna Iaccarino per valutare la possibilità di rivisitare le contestate tariffe della tares che hanno scatenato le proteste di circa 60 operatori commerciali appartenenti alle 4/5 fasce per le quali il Comune ha scelto di applicare l’aliquota che ha generato dei veri e propri salassi capaci di mettere a rischio la sopravvivenza stessa delle aziende.

Anna Iaccarino

Anna Iaccarino

L’intervento della Iaccarino con le spiegazioni tecniche fornite in assemblea e ribadire agli assessori faceva trasparire una possibilità di ripensamento da parte dell’Assessore Acampora con la riproposizione in Consiglio comunale del contestato provvedimento.

Questo doveva essere l’obiettivo dell’incontro che invece non ha dato i frutti sperati con grande rammarico della consigliera Iaccarino che, a fronte di un’opposizione costruttiva, anzi collaborativa nei confronti dell’Ente per dare risposte adeguate ai cittadini, ha visto arroccato l’Assessore Acampora a difesa delle scelte già fatte. Nessuna riduzione quindi della Tares così come approvata e notificata agli interessati. Invece difesa a oltranza di una scelta che, stando a quanto dichiarato dal Sindaco Ruggiero in occasione dell’assemblea pubblica (video servizio pubblicato in home page), è motivato dalla volontà di tutelare le famiglie. Forse l’applicazione orizzontale di aumenti nell’ordine di qualche decina di euro avrebbe potuto scongiurare il salasso ai danni degli operatori commerciali che minacciano addirittura di chiudere le proprie attività. Inevitabili in ogni caso le ripercussioni sui cittadini-consumatori sui quali, in fin dei conti, si ripercuoteranno tutti gli aumenti che, attenzione, non sono ancora finiti…Siamo solo all’inizio infatti di una partita che apparirà in tutta la sua drammaticità con l’approvazione della legge di stabilità che imporrà agli Enti locali di aumentare altri tributi. In tutta questa vicenda non si comprende la ragione per la quale non vengano svolte attività istruttorie dei provvedimenti, soprattutto così delicati, da parte delle commissioni consiliari che, benchè istituite, non sono mai state attivate.