Scandalo nella sanità campana, doppi pagamenti per 32 milioni di euro

Stampa
Montemarano

Montemarano

NAPOLI – L’ennesimo scandalo ai danni della sanità e della Regione Campania con pagamenti doppi all’Asl Na1, la più grande d’Europa, di cui è stato prima amministratore Montemarano successivamente diventato Assessore alla Sanità nella gestione-Bassolino. 32 milioni di euro, a tanto ammonta la frode posta in essere ai danni del servizio sanitario nazionale. Tra le prime reazioni registriamo quella dell’eurodeputato Enzo Rivellini (Pdl/Ppe): «Da consigliere regionale prima e da capogruppo di An poi, anche con question time che costrinse l’allora assessore Montemarano ad ammettere tutto, e dopo con altre successive denunce (fino all’ultima di qualche settimana fa) ho consentito di scoperchiare il gravissimo fenomeno dei doppi pagamenti all’Asl Na 1, la più indebitata d’Europa. 

On. Enzo Rivellini

On. Enzo Rivellini

Non sono mai mancate le risorse economiche a questa azienda sanitaria ma gli sprechi e le ruberie hanno finito col farla da padrona. I doppi pagamenti che emergono con evidenza oggi dalle indagini, una pratica che solo io avevo il coraggio di denunciare anni fa in pieno regime Bassolino/Montemarano, hanno creato buchi milionari e finito col penalizzare l’assistenza. Oggi dovrei essere felice perché potrei affermare “l’avevo detto, ero l’unico a dirlo ed ad avere il coraggio di denunciare” ma invece sono rattristato perché la conferma del mio lavoro e delle mie accuse dimostrano un malcostume che fa molto male. Ora certamente da destra a sinistra tanti politici, funzionari, dirigenti si affanneranno a fare dichiarazioni di ogni tipo ma mi chiedo: sette anni fa, sei anni, cinque anni fa, quattro anni fa, tre anni fa, due anni fa, un anno fa, quando portavo avanti da solo queste battaglie subendo critiche e risatine a mezza bocca dove eravate ? Forse la colpa non è solo dei dirigenti dell’Asl e dei politici che hanno gestito l’Asl stessa ma anche dei tanti che per quieto vivere hanno fatto come le tre scimmiette: non vedo, non sento e non parlo».

L’operazione della GdF

La replica di Montemarano