A Sant’Agnello i cittadini raccolgono le firme contro il nuovo senso di circolazione

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Antonino Castellano

Antonino Castellano

SANT’AGNELLO – I cittadini dell’area urbana maggiormente interessata dal nuovo senso di circolazione stradale voluto dall’assessore Antonino Castellano hanno deciso di sottoscrivere una petizione per chiedere all’Amministrazione Comunale di rivedere il provvedimento che ha letteralmente ingolfato la viabilità cittadina. Inoltre l’abolizione della segnaletica di stop ha trasformato la Via Ciampa in un rettilineo dove sfrecciano le automobili mettendo a rischio altri automobilisti e soprattutto i pedoni. Si è creato un vero e proprio corto circuito cittadino che riversa il traffico su Corso Italia in direzione Sorrento a causa dell’inversione del senso di marcia a Via Iommella Grande.

Salvatore Cappiello

Salvatore Cappiello

Una situazione paradossale che si ripercuote gravemente sulla viabilità a Piano di Sorrento, da Via Ciampa a Via e Piazza Mercato fino a via delle Rose. Qui l’Assessore al Corso Pubblico Salvatore Cappiello aveva ipotizzato la svolta obbligatoria da Via Ciampa verso Corso Italia con possibilità di circumvallare l’area di parcheggio, ma l’esperimento è durato solo poche ore ed è subito stato accantonato. Il problema della viabilità fra Piano di Sorrento e Sant’Agnello, alla luce dei recenti provvedimenti, sta diventando sempre più scottante.

Quando poi si decide, come è accaduto venerdì scorso a Piano di Sorrento, di chiudere il centro della Città per far svolgere una gara ciclistica in notturna, le conseguenze sono devastanti e ne hanno pagato il prezzo anche i volontari della Protezione Civile che sono stati letteralmente aggrediti da automobilisti esasperati e infuriati tanto da provocare la pubblica e legittima denuncia del caponucleo Giuseppe Coppola il quale ha dichiarato che mai più i volontari della protezione civile potranno essere impegnati in un servizio improprio e senza l’ausilio dei Vigili Urbani. Insomma sarebbe logico che i due Assessori, Castellano e Cappiello, aggiornassero la situazione prendendo atto che il dispositivo così com’è non funziona, che sono aumentati i pericoli per tutti e che certe iniziative di chiusura delle strade possono essere solo eccezionali e non ricorrenti come avviene invece oggi per soddisfare qualunque richiesta. Anche in questo campo sono più che maturi i tempi per varare un regolamento condiviso tra le Amministrazioni locali grazie al quale si potrebbe risolvere il problema razionalizzando le eventuali chiusure e inviduando per tempo le soluzioni. Del resto l’iniziativa di chiudere le strade anche in un solo Comune si ripercuote sull’intera Penisola Sorrentina.