Villa Fondi, si allarga il fronte del no alla privatizzazione nelle file della maggioranza

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Pasquale D'Aniello

Pasquale D’Aniello

PIANO DI SORRENTO – Ci sta provando, ma senza prospettive, Salvatore Cappiello, vice sindaco, a ricostruire un’intesa all’interno della maggioranza sull’argomento del giorno: la privatizzazione di Villa Fondi. Ieri sera, a margine della riunione con l’opposizione per discutere di Tares (argomento all’odg del consiglio di venerdì 6 settembre) si è accennato al problema posto dal Comitato e il Sindaco Giovanni Ruggiero è apparso possibilista su una rivisitazione della proposta da parte dei privati in attesa dell’incontro ufficiale con il mondo associazionistico in programma per lunedì 9 settembre. Dalla minoranza è venuto un invito esplicito al Sindaco a riporre definitivamente nel cassetto l’ipotesi privatizzazione e percorrere nuove strade insieme al Comitato. Intanto stamane prendono le distanze dalla proposta di privatizzazione altri due esponenti della maggioranza, l’ex assessore Pasquale D’Aniello e il consigliere Costantino Russo che hanno deciso di intervenire sul tema del giorno con un comunicato ufficiale: “Ci piace confrontarci sui fatti concreti e sulle questioni che stanno a cuore ai cittadini . La fibrillazione che c’è nel Paese sulla privatizzazione della Villa Fondi e che ha portato alla nascita di un comitato civico merita di essere attentamente valutata da parte dell’Amministrazione perché è il sintomo di una difficoltà oggettiva a condividere tutte le scelte operate dalla maggioranza. Per questo è giusto, anzi corretto, aprire una discussione più ampia e confrontare le diverse tesi alla ricerca di una soluzione ottimale nell’interesse di Piano di Sorrento”.

Costantino Russo

Costantino Russo

Il caso sembra aver smosso le acque in una maggioranza ritenuta granitica e controllata al 100% dal Sindaco, ma i Consiglieri evidenziano che “…se su un problema così importante si hanno idee diverse anche nell’ambito della maggioranza, ciò non significa che chi la pensa diversamente dal Sindaco ne sta fuori. Invece il confronto tra idee diverse costituisce un’occasione per migliorare l’azione comune. Altrimenti stiamo nel pensiero unico dominante ed è inutile anche partecipare alla vita politica e amministrativa. Del resto quello di Villa Fondi è uno dei primi argomenti più concreti che, almeno fino a oggi, sono venuti al pettine, questo dobbiamo dircelo con franchezza se vogliamo parlare chiaro ai cittadini. Se nasce addirittura un comitato che si oppone alla proposta della maggioranza allora vuol dire che bisogna prenderne atto e trovare una soluzione più adeguata alle aspettative dei cittadini… Tutte le decisioni preconfezionate rischiano di risultare indigeste. Suggeriamo al Sindaco e al Capogruppo di dar vita a una stagione nuova dove il confronto sia veramente tale alla ricerca delle soluzioni ottimali per il Paese. Ciò vale anche per il progetto dei Pip a Via Cavone e per il restyling di Piazza della Repubblica dove occorre agire con prudenza e lungimiranza anteponendo a qualsiasi interesse quello dell’intera cittadinanza che veramente deve trarre vantaggi da certe scelte che hanno un forte impatto sull’intero paese”.

Vincenzo Iaccarino

Vincenzo Iaccarino

Sabato scorso era stato l’assessore Vincenzo Iaccarino a uscire sulla stampa (Agorà e Metropolis) con dichiarazioni di netta contrarietà al progetto e che di seguito riportiamo: “Villa Fondi, la sua storia e il suo futuro, sono un argomento troppo importante e che coinvolge gli interessi legittimi di tutti i cittadini di Piano di Sorrento, e non solo, per essere liquidato senza un ampio confronto e senza soluzioni preconfezionate – spiega Iaccarino che continua – Sto seguendo con grande attenzione il dibattito che in questi giorni si sta sviluppando nel Paese e che sta coinvolgendo, anche attraverso la rete, associazioni, cittadini, personaggi anche importanti in tutta Italia che sono venuti a Villa Fondi e ne conservano un ricordo straordinario per cui anche la loro sensibilità e disponibilità in questa circostanza va tenuta in debita considerazione per i riflessi che ne derivano sull’immagine del Paese oltre che dell’Amministrazione cittadina. La nascita del comitato civico “Villa Fondi Bene Comune” è fuor di dubbio un fatto positivo e che va salutato come un’opportunità anche da parte dell’Amministrazione Comunale che può essere confortata nel compiere le sue scelte in modo trasparente e con le più ampie ricadute, sotto tutti i punti di vista, sulla nostra comunità. Già nelle riunioni che abbiamo fatto come maggioranza ho avuto modo di esprimere alcune perplessità sull’operazione così come è stata delineata per cui credo sia logico, oltre che opportuno, soprassedere su quanto è stato fatto per confrontarci costruttivamente con il Comitato Civico che coinvolge decine di Associazioni che sono l’anima della proposta artistico-culturale di Piano di Sorrento e quindi di Villa Fondi che ne è l’emblema.
Avere idee diverse su progetti o su programmi non significa essere contro qualcuno, sia chiaro, per cui proprio in questo caso occorre dimostrare anche al Paese che l’Amministrazione non è un bunker dove quello che si decide prescinde dagli umori e dalle sensibilità collettive. E’ una questione di maturità politica e di trasparenza da parte nostra e credo che nessuno possa rimproverarci se riteniamo giusto, oltre che corretto, ascoltare la pancia viva del Paese che si è unita su un tema condiviso a prescindere dalle simpatie o dalle amicizie. Questo è un dato per me significativo e credo che la Giunta e l’intero Consiglio comunale, non solo la maggioranza, non possano non tenerne conto e comportarsi di conseguenza. Sono disponibile, per quanto mi riguarda, ad approfondire il confronto con il Comitato ed a recepirne le indicazioni e, nel caso, anche le proposte se queste sono migliorative e vanno nella direzione di dare soluzioni adeguate al problema che l’Amministrazione altrettanto legittimamente ha posto e sta affrontando. Come me la pensano anche altri Consiglieri della maggioranza e credo che, se ci si ragiona con calma e coi dati alla mano, trovare una soluzione condivisa non sarà impossibile, anzi”!