Villa Fondi, Russo convoca la maggioranza: a rischio bocciatura la proposta di Ruggiero

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Antonio Russo all'Assemblea su Villa Fondi

Antonio Russo all’Assemblea su Villa Fondi

PIANO DI SORRENTO – Dopo l’assemblea pubblica e dopo gli impegni assunti dal primo cittadino Giovanni Ruggiero con il Comitato Civico “Villa Fondi Bene Comune” è scattata la controffensiva interna alla maggioranza per rinegoziare l’impegno assunto dal Sindaco (si dice che non fosse stato concordato) e per  riconsiderare l’opportunità di esaminare la proposta dei privati per far apportare qualche correzione di tiro che possa rendere più commestibile l’operazione. Il grande assente, ma anche il grande manovratore sarebbe il vice sindaco Salvatore Cappiello che ha mandato sul fronte sia Maurizio Gargiulo sia Antonio Russo. Assente da Piano, ancora per oggi, non è stato presente all’Assemblea dove Ruggiero ha toccato con mano il prezzo di essere stato lasciato solo nel momento più critico dei suoi sette anni di sindacato.

La posizione espressa a fine incontro dal Sindaco, che ha scontentato alcuni ambienti della maggioranza che davano per scontato l’approvazione del project financing, ha subito una prima, sostanziale, modifica che emerge dalla lettura del comunicato ufficiale del Comune. Questo il testo: “È stato un incontro proficuo e costruttivo – dichiara il Sindaco di Piano di Sorrento Giovanni Ruggiero al termine del confronto pubblico arricchito dalle domande e dagli interventi di assessori, consiglieri, cittadini e associazioni – una sorta di tavola rotonda che ha sottolineato con moderazione, tralasciando qualche tono colorito, l’importanza della condivisione e del confronto. Ho ascoltato con  grande attenzione le domande che mi sono state rivolte e credo ci siano le basi per una condivisione d’intenti. Nei confronti del project financing nutrivamo già forti remore e il progetto, così come presentato, in questo momento non può essere ritenuto di interesse pubblico». In neretto abbiamo evidenziato la frase che, secondo Russo, non ha chiuso la porta ai privati. Praticamente, è l’opinione di Russo, se cambia l’offerta ed essa risulta più conveninete per l’Amministrazione l’affidamento potrebbe andare a buon fine.