Massa Lubrense, nuova denuncia del WWF e replica al Sindaco Gargiulo

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Claudio D'Esposito

Claudio D’Esposito

MASSA LUBRENSE – Dopo il sequestro operato dal Corpo Forestale dello Stato di Castellammare di Stabia dell’area adibita a deposito/discarica di rifiuti a Schiazzano, nel comune di Massa Lubrense, continuano le lamentele dei cittadini causate dall’incapacità dell’Amministrazione di gestire la corretta raccolta degli sfalci di potatura.

L. Gargiulo

Leone Gargiulo

Ed arriva l’ennesima denuncia del WWF Penisola Sorrentina, riguardante l’abbandono dei tali rifiuti nelle strade del comune. E’ ormai oltre un mese che sono presenti e visibili abbandonati ai margini delle strade e sulle carreggiate dell’intero comune numerosi cumuli di erbe e sfalci di potature derivanti dalla manutenzione del verde pubblico. E pensare che lo stesso Sindaco di Massa Lubrense con una precisa ordinanza invitava i “privati” a tenere puliti i giardini e terreni incolti proprio da erbe ed infestanti!!!

Corso S. Agata

Corso S. Agata

Di fatto gli sfalci di potatura abbandonati sui marciapiedi ed ai margini delle carreggiate, con la loro decomposizione, stanno creando condizioni favorevoli allo sviluppo di insetti nocivi e costituiscono punto di accumulo di altri tipi di rifiuti. Inoltre essi rappresentano un pericoloso intralcio alla circolazione pedonale e veicolare (sembrerebbe infatti che già si siano verificati alcuni incidenti a motoveicoli che a causa dei rifiuti sull’asfalto hanno perso aderenza e sono sbandati) e, in occasione di precipitazioni meteoriche, c’è il rischio concreto di causare pericolose occlusioni a tombini e caditoie stradali. Infine con la loro presenza tali rifiuti arrecano anche danno al decoro del paese a prevalente vocazione turistica.
Visto che i rifiuti vegetali provenienti da aree verdi sono soggetti alle disposizioni in materia di rifiuti e sono classificati come rifiuti urbani (articolo 184, comma 2, lettera e del D.Lgs. 152/06 e s.m.) il WWF ha chiesto a chi di competenza un sollecito intervento atto ad accertare fatti e responsabilità ed ottenere l’immediata rimozione e smaltimento a norma di legge dei rifiuti depositati in strada.
E’ imbarazzante constatare come al comune di Massa, nonostante gli avvenimenti recenti, si continui sfacciatamente a fregarsene di leggi e regolamenti. Il sequestro del deposito abusivo di rifiuti scoperto a Schiazzano, al posto degli alberi di ulivo eliminati – dichiara Claudio D’Esposito Presidente del WWF Penisola Sorrentina – ha suscitato non poche rimostranze da parte del primo cittadino massese, coinvolto nel reato ravvisato dagli organi di polizia giudiziariaTale sfogo del sindaco ha avuto risalto in una serie di articoli apparsi sulla stampa locale (Il Mattino del 1 settembre 2013 e Agorà del 31 Agosto e 14 settembre 2013) in cui, manifestando di ignorare le leggi vigenti, viene svilito l’intervento della Forestale e sfacciatamente screditato l’operato dell’associazione ambientalista, riducendo la questione ad un livello di scontro personale.
Il WWF Penisola Sorrentina intende pertanto respingere fermamente al mittente ogni tentativo di strumentalizzazione e/o coinvolgimento politico/personalistico del WWF nelle vicende che riguardano (è importante ribadirlo con forza!!!) l’impegno dei volontari e delle forze dell’ordine al rispetto delle leggi a tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini.

Via Campanella

Via Campanella

E’ assolutamente vergognoso e biasimabile che un amministratore, ritenuto responsabile di fatti penalmente rilevanti, protratti impunemente nel tempo (e non spetta a noi dire se per incapacità politica e/o amministrativa), debba ricorrere, come sua personale difesa, a frasi offensive e denigratorie dell’immagine di un’intera associazione, frasi che trovano eco negli articoli (non firmati) di certa stampa locale che titolano: “IL WWF DANEGGIA IL TERRITORIO”.
Inoltre, minacciando a mezzo stampa di “far presente ai vertici del WWF il modo di fare ambientalismo di certi personaggi” che “darebbero peso a singole lamentele private”, si arriva a screditare l’operato del rappresentante legale di un’associazione, il WWF Penisola Sorrentina, che opera in ben 11 comuni da oltre un quarto di secolo, in modo apartitico e apolitico, a tutela dell’Ambiente, grazie al contributo e all’appoggio, del tutto gratuito e disinteressato, di volontari e attivisti e conta al suo seguito migliaia tra iscritti e simpatizzanti.
Il WWF risponde grazie ad un ampia rete territoriale, piaccia o meno al sindaco di Massa Lubrense, agli appelli e “lamentele” anche del “cittadino singolo e/o qualunque” laddove i fatti e/o reati contro l’ambiente segnalati trovino riscontro concreto e documentato!!!
Infine appare puerile, strumentale e ricattatorio il tentativo di dare ad intendere che “per colpa” del WWF le strade cittadine sono ora invase dai rifiuti il cui “corretto smaltimento” rischierà di avere dei costi che incideranno necessariamente sulle tasche dei cittadini.  Tale spiegazione, che dipingerebbe il primo cittadino come una sorta di  Robin Hood che  infrange la legge per far risparmiare ai poveri cittadini, ci appare, ancor più che anacronistica, offensiva per tutti coloro (in primis altre amministrazioni peninsulari) che investono in risorse e capacità per risolvere analoghi problemi nel rispetto delle Leggi.”