A proposito dell’istituzione del servizio di “psicologia del territorio” da parte della Regione

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In riferimento all’annuncio dell’On. Flora Beneduce circa l’approvazione da parte della Regione Campania della legge sulla psicologia del territorio riceviamo e pubblichiamo.

di Gaetano Aversa
L’istituzione del servizio di Psicologia del Territorio, è bene sottolinearlo, è stata approvata dal Consiglio della Regione Campania a seguito di una proposta di legge su iniziativa popolare promossa dall’Ordine degli Psicologi della Regione Campania. Il servizio, come si legge all’Art. 1 comma 4 della Legge, è finalizzato a “promuovere il pieno ed armonico sviluppo psicologico dell’individuo in relazione ai contesti di vita (familiari, lavorativi, amicali, del tempo libero, associativi, e comunitari) e a contribuire al benessere nei sistemi di convivenza, fronteggiare e prevenire fenomeni di disagi relazionali in famiglia, scuola, comunità”.Benché trovo di sicuro interesse la tipologia di servizio istituito, un’osservazione mi lascia del tutto perplesso: quanto costerà l’applicazione della Legge e che tipo di copertura economica è prevista?
E la risposta è: i Comuni, singoli o Associati in ambiti Territoriali, dovranno provvedere alla presenza di un operatore ogni diecimila abitanti (Art. 1 comma 3) nell’ambito delle risorse disponibili per la realizzazione dei Piani Sociali di Zona, senza ulteriori oneri a carico del bilancio regionale (art. 4) entro tre anni dalla pubblicazione della presente Legge (Art. 5).

Ma fanno sul serio? Vogliamo far collassare, dopo il sistema sanitario, anche quello sociale?
Basta fare due conti: se la popolazione della Campania ammonta a 5769750 abitanti (http://demo.istat.it/) e lo stipendio per uno psicologo da inserire nel Servizio di Psicologia del Territorio dovrà essere almeno di € 22.930,60 (costo annuale, comprensivo di 13° mensilità, di un operatore comunale D1, “Raccolta sistematica delle disposizioni contrattuali”, Comparto Regioni ed Autonomie locali Personale non dirigente, Settembre 2012, http://www.aranagenzia.it), dovremmo avere circa 577 psicologi da assumere per una spesa pari a circa € 13.230.382,94!
Per un ambito come il mio, l’Ambito NA 33 (Penisola Sorrentina) di 81453 abitanti, la spesa per circa 8 operatori sarà di € 186.776,62!

Soldi che i Comuni, su cui grava almeno il 50% della spessa sociale in Campania, dovranno sottrarre a servizi come l’assistenza domiciliare e/o l’inserimento lavorativo, visto che non sarà certo pensabile imputare tale costo sul 10% destinato dalla normativa regionale al funzionamento degli Uffici di Piano di Zona (tutto ben documentato nel Piano Sociale Regionale 2013-15).

Mi domando come si possa essere così incoscienti da costringere i Comuni, stretti tra patto di stabilità e contenimento dei costi, ad assumere altri operatori relativi ad una nuova figura professionale in pianta organica, drenando ulteriori risorse ai servizi diretti ai cittadini, in un periodo di crisi economica dove il budget per il welfare è sempre più ridotto e tutto il sistema sanitario campano rischia di saltare per i debiti.

Tutto ciò per un servizio che non rientra tra i Livelli Essenziali di Assistenza previsti dalla L.R. 11/07, e nemmeno nella programmazione del Piano Sociale Regionale 2013-2015.
Tutto ciò senza nemmeno prendere in considerazione, in una politica di integrazione sociosanitaria (questa sì, prevista dal Piano Sociale Regionale) e di riduzione dei costi in un ottica di economie di scala, che nelle nostre Asl è presente un Dipartimento di Salute Mentale con competenza distrettuale che conta ben undici operatori con gli stessi compiti, sebbene con una connotazione più sanitaria che sociale, previsti per il Servizio di Psicologia del Territorio.

Ma in un ottica di risparmio non era meglio potenziare tali strutture, magare integrandole più incisivamente con i servizi sociali dei Centri della Famiglia, già operativi sui territori?
Ma se soluzioni più economiche e funzionali (perché valorizzanti del già esistente) a questo ulteriore carico sulle casse di Comuni, e quindi nostre, esistevano, che senso ha questa Legge? A chi giova?
Il mio pensiero non può fare a meno di pensare agli Assistenti Sociali, presenti, grazie ad un ottimo lavoro svolto dall’Ordine degli Assistenti Sociali della Campania, ai sensi della L.R. 11/07 uno ogni diecimila abitanti…