A Massa Lubrense il Corpo Forestale sequestra un deposito di rifiuti

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Foto WWF

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MASSA LUBRENSE – Ancora un’operazione di tutela ambientale andata a buon fine grazie alla vigilanza e alla denuncia del WWF Penisola Sorrentina. Il Corpo Forestale dello Stato ha infatti posta sotto sequestro l’area adibita a deposito/discarica di rifiuti in località Schiazzano, a Massa Lubrense, dopo l’esposto del WWF Penisola Sorrentina e a seguito delle numerose proteste dei cittadini. L’intervento è stato effettuato dagli agenti del Corpo Forestale dello Stato di Castellamare di Stabia, agli ordini del Comandante Romualdo Apicella e del vice comandante Gioacchino Cascone, che hanno posto i sigilli ad un area di 700 mq. di proprietà comunale e denunciato il Sindaco di Massa Lubrense e un dirigente comunale. Nel fondo, posto al di sotto del campo sportivo comunale “Cerulli”, classificato come “uliveto” i forestali hanno accertato il cambio di destinazione d’uso documentando al di sotto di un fatiscente pergolato, al posto degli alberi di ulivo, la presenza di un deposito/discarica non autorizzato di tonnellate di rifiuti di sfalci e potature derivanti dalla manutenzione del verde pubblico (classificati come rifiuti urbani ai sensi dell’art.13 del D.Lgs.205/2010) e di un container in stato di abbandono allocato senza le prescritte autorizzazioni.

Schiazzano Foto WWF

Schiazzano Foto WWF

I cumuli di rifiuti individuati per la loro mole e consistenza oltre a provocare cattivi odori, dovuti alla decomposizione e marcescenza delle sostanze, che hanno reso l’aria irrespirabile agli abitanti limitrofi, sono tali da poter favorire l’innesco di pericolosi incendi (stante anche la presenza di aree agricole abbandonate e abitazioni nei pressi, oltre al campo sportivo ricoperto da manto sintetico infiammabile) creando condizioni favorevoli allo sviluppo di insetti nocivi e di ratti… le stesse condizioni di pericolo a cui l’Ordinanza emessa dal Sindaco Leone Gargiulo intendeva porre rimedio, invitando i “privati” a tenere puliti i loro giardini e terreni incolti da erbe e infestanti!!!
Quello dello smaltimento di erbe e sterpaglie è di fatto un problema che interessa tutti i possessori di giardini che, il più delle volte, non esitano a smaltire in proprio i rifiuti di potatura nel modo più veloce e conveniente ovvero tramite bruciatura sul posto.
E intanto, stando all’Ordinanza sindacale antincendio, da domani sarebbe possibile ricominciare a bruciare erbe e sterpaglie visto che, con Ordinanza n.132 per la prevenzione degli incendi boschivi e la regolamentazione delle attività di bruciatura degli sfalci e derivati delle potature, il Sindaco di Massa Lubrense ha anticipato la fine del termine di divieto al 31 agosto, anzichè al 30 settembre come accade in tutti gli altri comuni della Campania che hanno emesso analoghe ordinanze. E sebbene il buon senso vorrebbe che tale attività non fosse esercitata nei pressi di strade e centri abitati e nei periodi a rischio incendio a causa delle alte temperature estive, ci si dimentica che la bruciatura delle erbe e degli sfalci di potatura costituisce sempre un reato (in quanto “attività di gestione di rifiuti non autorizzata”) sanzionabile penalmente con l’arresto oltre che amministrativamente con ben 2.600 euro di multa (ai sensi  dell’art. 256 D.Lgs. 152/2006).
Nonostante la discutibile ordinanza – dichiara Claudio d’Esposito Presidente del WWF Penisola Sorrentina – dobbiamo prendere atto di come, nelle zone alte del comune di Massa Lubrense (come pure in altri comuni) i falò sono continuati sfacciatamente anche a pochi metri da case e strade, restando impuniti a causa della difficoltà dei cittadini di ottenere un pronto intervento delle forze dell’ordine.  Inoltre c’è da sottolineare come, nella stessa ordinanza sindacale, si precisa che è fatto obbligo ai proprietari di fondi in evidente stato di abbandono, di provvedere alla pulizia degli stessi mediante il taglio di tutte le essenze vegetali di natura infestante, al fine di eliminare le condizioni ambientali favorevoli allo sviluppo di insetti e non consentire la moltiplicazione di ratti e serpenti, nonchè diminuire il rischio di incendio, resta da chiedersi a questo punto, visto il sequestro operato dalla Forestale dell’area gestita dal comune nella frazione di Schiazzano, se tale Ordinanza valga oltre che per i cittadini anche per la pubblica amministrazione. Infine fa riflettere il fatto che la polizia locale, evidentemente presa da altre priorità, non si sia mai accorta del perdurare di tale situazione più volte segnalata dai cittadini negli anni.
Intanto continuano le indagini del Corpo Forestale dello Stato per controllare anche le aree limitrofe al sito sequestrato, dove sembrerebbe che per anni si siano sversati illecitamente analoghi rifiuti!!!