Berlusconi, la Cassazione conferma condanna a 4 anni di reclusione

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ROMA – I Giudici della Suprema Corte hanno confermato, dopo 7  ore camera di consiglio, la condanna a 4 anni di reclusione a carico di Silvio Berlusconi rinviando ad altra Corte d’Appello la rideterminazione della pena accessoria relativa all’interdizione dai pubblici uffici come peraltro richiesto dallo stesso PG in tre anni. Toccherà al Parlamento in ultima istanza pronunciare la decadenza di Berlusconi dal Senato. In un video messaggio alla Nazione il leader del PdL ha rivolto pesanti accuse alla Magistratura che ha reagito diffondendo un comunicato stampa che stigmatizza le gravi dichiarazioni rese da Berlusconi il quale ha pure annunciato la ricostituzione di Forza Italia la cui mission sarà la riforma della giustizia.

Il video messaggio di Berlusconi agli italiani

Una dichiarazione di guerra che per il momento non tocca il governo-Letta, anche se la strada appare tutta in salita. Per l’Italia si prospetta un’ulteriore instabilità se non prevale nel centro-destra una componente in grado di lasciarsi alle spalle i 20 anni di berlusconismo che hanno devastato il Paese e decretato la fine della politica al servizio dei cittadini piuttosto che della Casta. Buon senso vorrebbe che da oggi si voltasse coraggiosamente pagina per avviare la difficile opera di ricostruzione morale, civica politica ed economica della Nazione per affrontare le sfide che l’attendono. Per la cronaca nel collegio giudicante c’era anche un giudice della Penisola Sorrentina, Claudio D’Isa di Piano di Sorrento, che ha concorso a scrivere una pagina storica nella giustizia e nella politica italiana.