Da oggi in edicola “Penisola Magazine” il quindicinale diretto da Teresa Russo

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Da qualche mese il panorama informativo della Costiera si è arricchito di una nuova testata, “Penisola Magazine“, che ogni 15 giorni troviamo nelle edicole peninsulari. Il taglio della rivista diretta da Teresa Russo è chiaramente diverso da quelli di “Agorà” e “Positanonews” con servizi e articoli che riescono a superare la logica e le problematicità legate ai “tempi lunghi” rivelandosi “attuale a prescindere“, frutto evidente di una scelta editoriale elaborata e assolutamente coerente con la mission di “approfondire” temi e offrire spunti di conoscenza, ma anche di riflessione, che non trovano spazi adeguati nel panorama informativo sempre più improntato ai flash sparati a ritmo incessante, soprattutto attraverso i social, su una rete dove si fa sempre più fatica a distinguere la pubblicità dall’informazione e le notizie dalle opinioni!

Copertina a colori che “non spara titoli“, ma propone volti e tendenze legati alla Costiera fanno di Penisola Magazine un prodotto editoriale qualificato anche per la forma, oltre che per la sostanza, dei contenuti proposti.Per questo lo sforzo della direzione e della redazione meritano non solo l’attenzione dei lettori, ma anche la collaborazione di chi i giornali li vende: gli edicolanti!

Per ogni nuova testata giornalisticache nasce spesso la sfida non consiste tanto nella “stampa” e nella “distribuzione” del prodotto, quanto nella “collaborazione” che si instaura, al di là del rapporto commerciale, proprio con il rivenditore il cui atteggiamento spesso risulta determinante ai fini del “successo in edicola” di una testata!

A parità di condizioni in termini di esposizione della rivista sul bancone e di promozione esterna attraverso le locandine sono i lettori, con le loro scelte consapevoli, a promuovere o a bocciare un giornale per cui la “deontologia professionale del rivenditore” diventa un requisito indispensabile ai fini della competizione editoriale che dev’esserci tra testate concorrenti che alimentano la dialettica informativa.

Sulla rete ciascuno è libero di accedere e di consumare i prodotti che preferisce senza ostacoli o furbizie, nelle edicole c’è bisogno che il rivenditore sia “garante” dell’imparzialità commerciale anche per la delicata funzione di servizio cui è preposto. Tanto più in un momento di forte crisi per i media tradizionali che sicuramente non si supera attraverso pratiche commerciali e/o concorrenziali scorrette!