Piano di Sorrento, Antonio Russo nuovo capogruppo di maggioranza…Aspettando il grande inciucio!

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PIANO DI SORRENTO – In occasione dell’ultima riunione del Gruppo Consiliare di maggioranza si è provveduto alla nomina del nuovo capogruppo consiliare a seguito dell’elezione ad assessore e vice sindaco di Salvatore Cappiello. Su proposta dell’ex Assessore Maurizio Gargiulo è stato scelto Antonio Russo che dovrà farsi carico di guidare in consiglio comunale una squadra dove cominciano ad affiorare con sempre maggiore evidenza le differenze, le prese di posizione e le assenze tattiche che ne scalfiscono l’unità.

Le recenti scelte  del Sindaco Giovanni Ruggiero hanno lasciato l’amaro in bocca a troppi perchè ispirate a una strategia elettorale che ha fatto suonare con largo anticipo il campanello d’allarme soprattutto in chi ormai si scopre fuori dai giochi del gruppo di comando.

Ad accrescere la fibrillazione si è aggiunta anche la decisione del Sindaco di portare in discussione, e possibilmente all’approvazione, ai primi di agosto, in consiglio comunale alcuni importanti argomenti sui quali anche nella maggioranza ci sono perplessità.

A ritagliarsi il ruolo di grande manovratore della maggioranza, dopo l’infelice esperienze assessoriale, è ancora una volta Maurizio Gargiulo cui non sono bastati i fallimenti legati a boxlandia e ci riprova tornando alla carica con il Piano di Insediamenti Produttivi a Via Cavone, un progetto faraonico quanto inutile, anzi negativo per gli interessi di Piano di Sorrento e della sua anima produttiva.

L’opposizione, con Anna Iaccarino, ha sollevato moltissime perplessità e rilevate una serie di illeggitimità e contraddizioni nel progetto al punto da indurre Ruggiero a soprassedere per il momento rinviando la discussione alla ripresa di settembre visto che anche altri componenti della maggioranza, fra cui l’assessore Vincenzo Iaccarino e l’ex assessore Pasquale D’Aniello, nutrono dubbi sulla bontà dell’operazione ed hanno chiesto ulteriori delucidazioni tecniche.

Quello che invece sembra correre spedito verso l’approvazione nel consiglio comunale dei primi d’agosto è il progetto di privatizzazione di Villa Fondi attraverso una procedura di riconoscimento di “pubblica utilità” della proposta presentata da un’aggregazione di privati guidata dall’ex manager turistico Michele Guglielmo.

In effetti il Comune non metterebbe a gara l’affidamento della struttura al miglior offerente, ma l’affiderebbe direttamente ai proponenti di un programma per il quale è stato previsto l’investimento di un milione di euro (ricordiamo che nella struttura sono in corso lavori di ristrutturazione da parte del Comune per una cifra quasi equivalente) – spalmati nell’arco dei prossimi 30 anni, cioè per il periodo per il quale avrebbero in affidamento la struttura turistico-museale con il pagamento di un corrispettivo annuo di 12mila euro, pari cioè a mille euro mensili.

C’è già chi parla di “svendita” della Villa Fondi e di un regalo ai privati, anche se i dettagli dell’operazione allo stato non sono a tutti noti, nè si conosce come intende comportarsi l’opposizione, non solo di Anna Iaccarino, ma anche di Gianni Iaccarino che per il passato aveva già suonato un campanello d’allarme sull’operazione!

Attendendo gli sviluppi del caso è interessante conoscere qual è l’orientamento dei diversi uffici comunali che hanno una qualche responsabilità nel varo del programma e delle procedure di affidamento e gestione visto anche l’esistenza di un contenzioso con il Bar Marianiello che si era aggiudicato la gara di gestione prima della chiusura per lavori. Per cercare di affrontare nelle migliori condizioni possibili l’attuale momento c’è chi ha pensato di promuovere anche a Piano di Sorrento quelle “larghe intese“  che sul modellonazionale hanno produtto l’inciucio PD-PDL che tanto danno sta arrecando al Paese.

E’ Luigi Maresca, presidente del Consiglio comunale, ad aver partorito l’idea per “affrontare la straordinaria emergenza del momento” e dar vita a una specie di grande alleanza nel nome della governabilità, dimentico che Ruggiero&Co hanno ottenuto oltre il 75% dei voti e mani libere per attuare tutto e di più. Ci sono anche altri progetti, qualcuno per la verità anche utile, che attendono di essere varati, ma tra questi si parla con insistenza di “operazioni” legate ai servizi sociali e che interesserebbero affini di amministratori e collaboratori esterni.

Le voci si sono fatte insistenti, tanto più all’indomani della crisi che ha investito il Piano Sociale sdi Zona e che potrebbe dar vita a nuovi equilibri gestionali. Per Antonio Russo guidare questa maggioranza in un mare tutt’altro che calmo può rivelarsi impresa più ardua del previsto, nonostante le doti e l’esperienza marinaresca che vanta!