A Massa Lubrense denuncia del WWF: lavori di restauro del casolare distrruggono la scarpata

Stampa

MASSA LUBRENSE – “Abbiamo avuto una accorata denuncia da parte di alcuni escursionisti – racconta Claudio d’Esposito Presidente del WWF Penisola Sorrentina – che, con tanto di cartina alla mano  (disegnata da un noto cartografo locale e distribuita dal comune!!!), imboccando un sentiero sterrato, che da Termini scende in direzione via Scola e quindi a Marciano, attraverso un’affascinante residuale bosco di roverelle, si sono letteralmente visti “sparire” il terreno da sotto i piedi… giungendo anzicchè in via Scola, direttamente sul ciglio di un baratro di un cantiere edile che sta interessando una storica masseria!!!”. Nel fondo in questione, raggiungibile imboccando da via Caselle la via Scola. in virtù del Permesso di Costruire n.3 del 23/04/2013 rilasciato al prof. Nicola Mozzillo, l’impresa G.I.T.AL 3 Costruzioni s.r.l. sta effettuando lavori edili di restauro conservativo e consolidamento statico riguardanti un antico edificio/masseria.

“Ma il restauro, così come messo in essere, ci appare più che conservativo… distruttivo!!!In quanto al consolidamento abbiamo la netta sensazione che la statica del sentiero e della scarpata sottostante sia stata assolutamente resa precaria!!!”…

In tale area si è provveduto all’allargamento e modifica del sentiero preesistente che conduce da via Scola fino al cantiere. I lavori in questione hanno comportato lo sbancamento di enormi quantità di terreno e roccia con l’ausilio di potenti martelli pneumatici e ruspe; si è proceduto all’escavo, sbancamento e distacco di un’intera sponda rocciosa posta alle spalle dell’edificio con una sostanziale modifica delle quote preesistenti ed il taglio di tutte le querce che vegetavano sulla sponda e successiva asportazione dei ceppi radicali.

Al momento, sono ancora visibili le tracce di fittoni e radici che fuoriescono dalla superficie di taglio del terreno, oltre a qualche giovane pollone su cui si riconoscono le foglie della specie Roverella (Quercus pubescens).  Dal taglio e frantumazione della roccia sono state ricavate tonnellate di pietre che giacciono depositate al suolo.

Innanzi all’edificio è visibile un’enorme area sterrata e terrazzata con la costruzione di grossi muri in cemento armato.  Lo sbancamento della scarpata alle spalle dell’edificio ha comportato inoltre la pericolosa interruzione/eliminazione (per crollo da sbancamento!!!) del tratto finale di un sentiero molto frequentato dagli escursionisti, che congiunge la località Termini alla via Scola.

Il sentiero ora termina proprio nel cuore del cantiere, dove non appare messa in opera nessuna transenna e/o protezione antinfortunistica ai sensi dei regolamenti vigenti.

Visto il celere avanzamento dei lavori, con l’impiego di diversi operai e l’ausilio di numerosi mezzi pesanti, ruspe, scavatori, betoniere e quant’altro, e vista la grave ed irreversibile modifica dello stato dei luoghi il WWF ha prontamente denunciato i fatti alla Stazione dei Carabinieri di Massa Lubrense che si sono recati sul cantiere per verificare la legittimità delle opere segnalate e la loro conformità con tutte le autorizzazioni necessarie e obbligatorie rilasciate dagli organi competenti.