L’innominabile della politica italiana! Guai a chi osa…Parola di Piero Grasso

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Con tutto il rispetto per le Istituzioni Repubblicane ieri nel dibattito al Senato sulla sfiducia ad Angelino Alfano, magistralmente difeso dal capo del Governo Enrico Letta e dal PD, abbiamo appreso dal Presidente Piero Grasso che c’è un innominabile in Italia per cui nessuno può osare pronunciare il suo nome! Ora, per chi non ha seguito il dibattito e non è addentro alle cose delle politica italiana, sapere chi è questo innominabile è questione di vitale importanza, fosse soltanto per non rischiare di incorrere in colpa grave per la quale, sicuramente, si sta già studiando quale pena comminare…con procedura direttissima!

Nel suo editoriale su “Il Fatto Quotidiano” Marco Travaglio spiega con dovizia di particolari i fatti e sceglie la formuale delle lettere del codice fiscale per spiegare al lettore di chi si tratta, qual è questo nome che è vietato pronunciare addirittura dagli stessi Parlamentari che l’hanno eletto…Anzi rieletto! Un sequestro delle libertà democratiche non l’avevamo mai visto da parte di una classe politica che sta massicciamente occupando le istituzioni e manovrando con esse a proprio uso e consumo come mai nella storia repubblicana!

Ci manca poco che questi con la scusa della crisi e dell’assenza di alternativa all’attuale governo-inciucio (oltre alla mancata riforma elettorale), le elezioni politiche finiscono che le sospendano (in attesa di abolirle!) per “assicurare all’Italia un periodo di lunga stabilità utile per uscire dalla crisi“.

Sic stantibus rebus dobbiamo confidare solo nella misericordia divina che si decida una buona volta a liberarci da troppe presenze oscene al più presto possibile, perchè di questi politici longevi più di qualunque altro italiano non ne possiamo davvero più e vogliamo respirare aria nuova… Anche perchè questi son fatti tutti della stessa pasta e per loro la crisi è una manna dal cielo che gli consente di continuare a fare i propri porci comodi sulla nostra pelle!