Stop Boxlandia, a Sorrento il summit del fronte che protegge il territorio in Costiera

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SORRENTO – Vigilia della Festa della Repubblica dedicata al contrasto alla speculazione urbansitico-territoriale che sta devastando la Penisola Sorrentina all’insegna del fenomeno conosciuto come boxlandia. Il variegato fronte degli oppositori diboxlandia si è riunito all’Azienda di Soggiorno e Turismo a Sorrento per approfondire l’esame della normativa regionale che praticamente ha dato il via libera all’ulteriore cementificazione del territorio peninsulare. I lavori sono stati presieduti da Alessandro Schisano, consigliere comunale del PD a Sorrento, mentre a relazionare è stato Francesco Saverio Esposito, avvocato urbanista oltre che presidente dell’Associazione Forense di Torre Annunziata e Sorrento.

Sono intervenuti Anna Iaccarino, consigliere comunale a Piano di Sorrento uno dei Comuni che finora ha subito il maggior danno al proprio territorio per le opere realizzate e che l’agguerrita consigliera ha presentanto in un dettagliato dossier.

Video intervista Guido Pollice

E ancora: l’On. Luisa Bossa del PD, il consigliere Antonio D’Aniello del PD a Piano di Sorrento, Stefania Astarita, Rosario Fiorentino e tanti giornalisti  da sempre schierati in prima linea contro boxlandia. E’ intervenuto anche il Sen. Guido Pollice oggi presidente nazionale dell’Associazione VAS che domani terrà proprio a Sorrento la premiazione della terza edizione del premio internazionale ai tutori del territorio e dell’ambiente…

Pollice ha condiviso totalmente l’opposizione alla possibilità di realizzare parcheggi interrati in deroga alle statuizioni del PUT dell’area sorrentina-amalfitana e ha comunicato che l’Associazione da lui rappresentata “…avvalendosi della legittimazione straordinaria conferita dal codice dei beni culturali e del paesaggio, intraprenderà ogni iniziativa giudiziaria utile davanti al giudice amministrativo fino al Consiglio di Stato ed eventualmente davanti alla Corte Costituzionale per contrastare ogni atto amministrativo, giurisdizionale o legislativo  (cfr .art. 9 della Legge Regionale Campania n.19/2001) che consenta la realizzazione di tali opere pregiudizievoli delle eccezionali bellezze territoriali e dei relativi vincoli paesaggistici, architettonici e storici.

L’Associazione VAS-ONLUS invita le altre associazioni ambientaliste ad unirsi a questa fondamentale battaglia, non solo di tutela paesistica ma anche di civiltà e di rispetto  dell’ enorme e inderogabile pregio ambientale della penisola sorrentino-amalfitana”.

Nel servizio video che vi proponiamo dell’incontro l’avv. Francesco Esposito ha denunciato a chiare lettere che l’interesse a ulteriormente realizzare box interrati e parcheggi è soltanto ascrivibile a chi ha bisogno di riciclare denaro potendo contare anche su tempi più lunghi per rientare dall’investimento.

Inoltre si è soffermato sul piano tecnico-giuridico per evidenziare le contraddizioni della legislazione spacciata dall’On. Taglialatela come tutrice del territorio mentre è evidente a tutti che dà il via libera per la sua ulteriore cementificazione. Ecco il testo approntato dal Comitato “Stop Boxlandia“: “L’ultima interpretazione dell’art. 9 della legge della Regione Campania n. 19/2001 data recentemente dal TAR Campania ha aperto un “varco” nel sistema di tutela paesaggistico dei territori della costiera sorrentina e amalfitana.

Tale interpretazione lascerebbe “aperta” la possibilità di realizzare parcheggi interrati pertinenziali in zone pregiate di un territorio unico al mondo: ad esempio, e per intenderci, sarebbe possibile realizzare parcheggi interrati nelle aree dei centri storici oppure nelle aree terrazzate della costiera amalfitana.

Infatti, secondo il Giudice Amministrativo, sulla base delle recenti modifiche introdotte alla legge 19/2001 emergerebbe l’intento del legislatore regionale di far prevalere la possibilità di realizzare interventi per la costruzione di parcheggi interrati pertinenziali in deroga alle statuizioni del P.U.T. dell’area sorrentino-amalfitana.

Ma questa interpretazione – dovuta ad una formulazione contraddittoria del testo della legge regionale n. 19/2001 – è a nostro modo di vedere in palese violazione dei principi sanciti dalla nostra Costituzione.
Il Piano Urbanistico Territoriale dell’area Sorrentina e Amalfitana, infatti, approvato con la legge regionale 27 giugno 1987 n. 35, è un piano paesaggistico perché come stabilito dall’articolo 1 della stessa legge è approvato “ai sensi dell’ articolo 1/bis della Legge 8 agosto 1985, n. 431” (Legge Galasso).

Come ormai confermato da consolidata giurisprudenza della Corte Costituzionale, la tutela del paesaggio costituisce un valore primario ed assoluto che rientra nella competenza esclusiva dello Stato, precedendo e limitando il governo del territorio affidato anche agli enti locali. Si veda ad esempio la sentenza n. 235/2011 dove viene specificato che la normativa censurata (nel caso specifico regionale) “prevede sia deroghe alla pianificazione paesaggistica, sia apposite procedure di autorizzazione paesaggistica.

Vi è, quindi, una invasione nella competenza legislativa statale, in quanto le disposizioni impugnate intervengono in materia di tutela del paesaggio, ambito riservato alla potestà legislativa dello Stato, e sono in contrasto con quanto previsto dal decreto legislativo n. 42 del 2004)”. In materia di tutela dei Beni Culturali – con il D. Lgs. 42/2004 – lo Stato ha inteso fissare dei principi inderogabili ed invalicabili alla legislazione regionale. Principi che, però, sono stati violati dal legislatore regionale della Campania.

Infatti, le modifiche alla L. R. 19/2001 effettuate con le leggi finanziarie regionali del 2011 e del 2012 introducono di fatto una deroga generalizzata ai vincoli imposti dalla pianificazione paesaggistica senza che alcuna delle attività procedurali previste dalla legge statale – art. 143 del Decreto Legislativo 42/2004 – sia stata espletata.

Per assurdo, la pianificazione viene vanificata consentendo indiscriminatamente al privato – in deroga ai vincoli imposti su determinate aree dal P.U.T. – di individuare le aree libere dove costruire un parcheggio interrato pertinenziale. Tale situazione rappresenta una macroscopica violazione dei principi disposti dall’art. 117 II° comma lett. s) della Costituzione ed è per questo motivo che ci impegneremo per far valere le nostre ragioni in tutte le sedi.