Sant’Agnello, dilemma vice sindaco: Castellano o Esposito? Forse Accardi ma anche Gargiulo!

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SANT’AGNELLO – Per il neo sindaco Piergiorgio Sagristani, che lunedì prossimo presiederà il primo consiglio comunale della sua seconda vita da primo cittadino, scegliere chi dovrà indossare la maglia numero due dell’Amministrazione è stato sicuramente un dilemma.
Il candidato naturale, politicamente parlando, sarebbe stato Antonino Castellano, l’ex avversario che ha dato il via alla disgregazione della maggioranza dell’ex sindaco Gian Michele Orlando e che più di ogni altro ha investito nel ritorno di Sagristani alla guida della municipalità. Ma Pasquale Esposito, il re delle preferenze ai Colli di Fontanelle, incalza dal suo secondo posto preceduto soltanto da Clara Accardi.

I due, Castellano ed Esposito, è cosa nota che non impazziscono l’uno per l’altro e si contendono la seconda piazza al punto da creare qualche evidente imbarazzo al Sindaco che potrebbe puntare su Giuseppe Gargiulo per non scontentare nessuno o, addirittura, investire tutto sulla Accardi e dare così anche l’impressione di una novità visto che il Sagristani-bis nasce senza alcuna discontinuità e anzi con qualche malumore dovuto anche alle trasfusioni elettorali dell’ultimo minuto che hanno permesso, per esempio, ad Attilio Massa di superare  in classifica Franco De Angelis che mirava dritto ad aggiudicarsi un posto di assessore e invece si è dovuto accontentare della posizione di fanalino dei “magnifici sette” eletti in consiglio.

Con un sindaco come Sagristani essere il numero due è però solo un problema burocratico, un obbligo da ottemperare perchè lo impone la legge! E’ infatti assodato che in questa Amministrazione non c’è numero due che tenga e tutti devono uniformarsi alle volontà del capo che si sta muovendo sullo scenario amministrativo con la massima disinvoltura e sicumera, forse anche troppa!

Spetterà ai tre esponenti dell’opposizione prendergli le misure e dimostrare sul campo se hanno o meno gli attributi per contrastarne l’azione! Un impegno assolutamente non facile che misurerà il grado di affidabilità di una minoranza che dovrebbe essere guidata da Antonino Coppola nei panni di capogruppo.