Salvati: ben venga il movimento di Orlando, ma non c’è spazio per inciuci!

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di Gianni Salvati

S.AGNELLO – E’ passata una settimana dal voto e dal clima avvelenato di questa campagna elettorale e mi auguro davvero che ora si guardi al futuro ed agli innumerevoli problemi che riguardano la cittadinanza ed il paese. Ho appreso dell’intento di Orlando di trasformare la lista “Liberi ed Uguali“ che ha capeggiato in un movimento civico che, al pari di “S. Agnello, prima di tutto”, possa davvero costituire un terreno di confronto democratico tra le diverse visioni dell’amministrazione della cosa pubblica, sul quale la popolazione possa intervenire, dando il suo contributo fattivo e partecipativo.

In effetti Sagristani in campagna elettorale ha parlato di un centro di ascolto permanente della popolazione ma se si riuscisse nell’intento, non facile, per carità, di mettersi alle spalle i contrasti, le ripicche e le violenze che hanno caratterizzato gli ultimi anni della politica santanellese, sarebbe davvero positivo…

Oggi è  Orlando che afferma sul suo blog di voler trasformare in un movimento civico popolare ciò che resta dell’esperienza elettorale di “Liberi ed Uguali”. Bene, a patto che non siano i soliti proclami e che ci sia davvero una volontà di voltare pagina. Sicuramente  i problemi che attanagliano il  paese e l’Italia non concederanno e non ammetteranno più tempi e spazi per il prosieguo della falsariga politica degli ultimi anni.

Tutto ciò, ovviamente, se potesse avvenire con la maggior condivisione e rappresentatività di tutte le fasce della popolazione, sarebbe l’ideale! Voglio però precisare che sono totalmente contrario all’inciucio o al ”volemose bene” a tutti i costi ma ciò non significa che sui grandi temi e sulle riforme non si possano  condividere o adottare visioni comuni.

E sarebbe il caso che anche quella fascia di popolazione che non ha votato o che alle scorse politiche ha votato i grillini per protesta, si costituisca anch’essa in un ulteriore movimento civico popolare e partecipi  a pieno titolo e diritto ad un confronto democratico tra le parti.

L’importante, a mio giudizio, è che sin da subito, questi movimenti rappresentativi della popolazione nascano ed agiscano, non  aspettando le prossime elezioni allorchè sembreranno più coalizioni elettorali che veri e propri laboratori politici di esperienze multiformi.