Gnarra, fraintese le mie parole su Gian Michele: insieme all’opposizione!

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SANT’AGNELLO – Il consigliere Pietro Gnarra, uno dei tre eletti dei “Liberi e Uguali” che da lunedì prossimo siederà nei banchi dell’opposizione in consiglio comunale, intende precisare contenuti e significato dell’intervista pubblicata sul settimanale Agorà e che ha ingenerato una serie di equivoci. “Lunedì si insedia il nuovo consiglio e occorre sgomberare subito il campo da qualsiasi frainteso – esordisce Gnarra – perchè l’articolo pubblicato su Agorà pur riferendosi a un colloquio intercorso tra me e il direttore, stravolge il senso del mio ragionamento e ricollega del tutto impropriamente le mie parole a quanto dichiarato, sullo stesso giornale, la scorsa settimana da Giuseppe Coppola ’71 in merito ai risultati delle elezioni comunali.

Orlando è stato il nostro candidato sindaco, da tutti noi scelto e sostenuto, ed abbiamo corso e perse insieme le elezioni: questo sia chiaro. Non possiamo, a risultato acquisito, dire che la colpa è stata di Orlando perchè rinnegheremmo il percorso comune, mentre insieme ci assumiamo le responsabilità di tutto quanto accaduto, così come insieme svolgeremo il ruolo di opposizione che ci è stato riconosciuto dagli elettori senza alcun inciucio e sempre al servizio dei cittadini.

Per quanto riguarda le dimissioni di Orlando e i suoi 30 anni di amministrazione voglio precisare che non mi riferivo a una data precisa perchè Orlando certamente non sta al Comune da 30 anni! Intendevo dire che vista la lunga esperienza maturata è ovvio che nel corso della legislatura lui, come io o come chiunque altro vanti una tale longevità politica, può anche liberamente decidere di passare la mano.

Mai chiesto, quindi, a Orlando di dimettersi, nè ho mai condiviso con Coppola o con altri questa opinione. Non creiamo equivoci perchè usciamo da una difficile campagna elettorale dove tutto quanto è stato detto e fatto è ben documentato in articoli di stampa e video riprese, per cui nessuno può inventarsi alcunchè e le opinioni espresse, da parte di tutti, non sono state buttate lì a casaccio!

Altrimenti rischiamo di passare per quelli che agli elettori raccontano frottole e questo non mi appartiene e non credo appartenga ai miei Colleghi. Ci tengo a correggere immediatamente il tiro perchè come al solito la costruzione giornalistica rischia di cambiare il senso di un ragionamento che, ripeto, è assolutamente trasparente e rispettoso di Orlando come di chiunque altro si sia impegnato in questa campagna elettorale.

Ora pensiamo ad amministrare il Paese, ognuno per quello che gli compete, perchè i cittadini si aspettano i fatti e non le chiacchiere e le polemiche di una campagna elettorale che ci siamo lasciati alle spalle!“.