Piano di Sorrento e il rimpasto di giunta. D’Aniello: allo stato non è cambiato nulla!

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PIANO DI SORRENTO – Il tam-tam di voci e di stampa sull’uscita dalla giunta di Pasquale D’Aniello trova il diretto interessato in parte stupito e in parte infastidito da una notizia che oggettivamente non va oltre il livello dell’indiscrezione. Gli chiediamo allora di fornire l’interpretazione autentica della querelle cui sembrano essere legate le “sorti illustre e progressive” dell’Amministrazione di Giovanni Ruggiero. Incalzato a destra e a manca, il primo cittadino da oltre 4 mesi ha annunciato un rimpasto che, negli intenti, dovrebbe comportare una restyling di giunta che però non sembra essere maturato fino a questo momento: “…allo stato vi posso assicurare che non c’è assolutamente niente di deciso e allorquando il Sindaco dovesse assumere una decisione in un senso o in un altro sarà mia cura fare un comunicato ufficiale.

Nel frattemtpo ho partecipato alle giunte fatte e parteciperò alla prossima già convocata. Stop” spiega D’Aniello senza nascondere il fastidio per dover fornire a tanti amici ed elettori spiegazioni su quella che, allo stato, è una non notizia.

In effetti da alcuni giorni si susseguono voci di corridoio, amplificate dagli organi di informazione, sulle intenzioni del Sindaco di aprire le porte della Giunta al suo fedelissimo Salvatore Cappiello ormai deciso ad assurgere a numero due dell’attuale Amministrazione e in tal senso avrebbe prenotato anche la delega di vice sindaco che verrebbe tolta a Vincenzo Iaccarino, l’altro assessore in ballo per perdere  qualcosa dopo i primi due anni di amministrazione.

E’ pur vero che si tratta degli elementi più forti, sul piano elettorale, per cui la “timidezza” di Ruggiero nell’assumere decisioni che possono avere ripercussioni imprevedibili sulla sua maggioranza è comprensibile. Nè vale l’ipotizzata intesa raggiunta da Cappiello con Gianni Iaccarino a mettere al riparo Ruggiero dai tanti problemi che gravano sull’amministrazione.

Secondo i più attenti osseervatori si è cominciato troppo presto a guardare e a prenotare il dopo Ruggiero. Circostanza che sicuramente nuoce alla governabilità e all’efficienza amministrativa.