Vivace e interessante confronto nel M5Stelle su Sant’Agnello

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di Carlo Pane

“Leggo con piacere la risposta di Nello Castellano e però apprendo che parla a nome del MoVimento 5 stelle, utilizzando termini come “maggioranza”. E’ da qui che, purtroppo, bisogna partire. “Penisola 5 stelle” rappresenta, al momento, un’unica compagine politica, tanto è vero che può contare anche sulla partecipazione di un consigliere comunale già eletto in altra lista, nonché di persone candidate con passate amministrazioni e con un passato politico ben più attivo del mio, problema che ho più volte affrontato e sul quale non ho mai avuto risposta. L’astio nei miei confronti nasce proprio dal fatto che, per fortuna, io non provengo da quella sfera politica. Sulla base delle esperienze di questi mesi, dire che il suddetto gruppo rappresenta il MoVimento è, purtroppo, impensabile. I motivi li ho già spiegati, ma non mi stancherò mai di ripeterli: oltre a quelli di cui sopra, ritengo assurdo che un gruppo di persone possa avere la pretesa di gestire l’intera Penisola, quando poi non si è stati in grado di costituire non dico una lista, ma almeno un gruppo che intervenisse in vista dell’appuntamento elettorale santanellese.

Per quanto buoni possano essere i propositi ed eroiche le premesse, purtroppo, l’unico modo per portare avanti le battaglie è fare politica attiva, il resto sono discussioni che non trovano seguito nella partecipazione cittadina. Non si è fatto un gazebo, un banchetto…insomma, niente di niente, pur sapendo che la Penisola, leggendo il dato elettorale, aveva dato un voto di fiducia al MoVimento.

Purtroppo, la nostra discussione sta danneggiando quella fiducia, ma è meglio chiarirsi, in modo che poi ognuno potrà fare le proprie scelte. Pertanto, resto disponibile per qualsiasi chiarimento e ricordo a tutti che lo faremo il giorno Venerdì ore 20,00 all’Onda Bar a Sant’Agnello”.

Intanto però la discussione continua sulla rete e sui social ed è itneressante questa risposta che Pane dà a Castellano specificamente sulle elezioni a Sant’Agnello:

“Purtroppo, come sempre, si parte prevenuti. Ho dato pronta risposta a Nello, che non conosco e mi dà del piazziere (leggendo le cavolate che scrive e pubblica, potrei ricambiare il complimento). L’attivismo vive della piazza e della manifestazione aperta delle idee, dovresti saperlo.

La differenza sta nel fatto che io ho parlato a nome personale, dicendo che sono un cittadino, che se ci fossero stati 5 stelle li avrei aiutati, ma che, non essendoci, sostengo il male minore, che è Orlando. Finchè ci sarà la libertà di opinione, mi riterrò sempre un uomo libero. Anche perchè a Sant’agnello altri attivisti sono stati pizzicati a fare politica (addirittura sul campo ed in compagnia di Sagristani). Non è vero, forse? E poi scusate, che dire di come è nato il gruppo? Praticamente, potremmo chiamarlo boxlandia a 5 stelle! Per carità, bellissima battaglia, ma teniamo conto che nasce da una lista civica ed un consigliere che ora abbiamo all’interno del gruppo.

Per carità, lungi da me dire che nessuno ha un trascorso politico, ma a differenza di molti che qui parlano e fanno i grandi, io non ho tessere di partito e non mi sono mai candidato, tanto per fare chiarezza a chi la vecchia politica l’ha fatta e la fa da anni sul territorio. Quindi, se proprio dobbiamo parlare, vestiamoci di serietà.

Torniamo al punto nodale: Sant’agnello. Ok, nessuna lista, non siamo pronti (ma perchè non dovremmo esserlo?), lo abbiamo deciso noi, senza fare un gazebo, senza dire ai cittadini “ci proviamo?” Se si fosse spesa la metà del tempo che si passa a fare caciara su facebook, a quest’ora non dico ci sarebbe la lista, ma i cittadini avrebbero avuto maggior coscienza dell’importanza dell’attivismo 5 stelle, e non la consapevolezza “ca simm na band e sciem”.

Ok, è andata così, quindi, visto che a noi il territorio interessa, analizziamo i candidati sindaci, perchè sarà con loro che dovremo dialogare o fare battaglie. Ed ecco che ho dato la mia opinione: con Sagristani non c’è dialogo, perchè è così, punto e basta, lapidario come un dogma, ed ha un programma insostenibile per sant’agnello (vedi palaexpo), con la sua viabilità e sostenibilità in generale.

Eppure Nello ricordava che queste tematiche gli stanno a cuore…ma come, ora che bisogna affrontarle, non si parla? Tempo fa avevo proposto di andare dai candidati sindaci e chiedere i loro programmi, per confrontarli con quelli a 5 stelle e vedere quale dei due era più vicino all’insieme dei valori da tutelare. Lettera morta.

Eppure l’esperienza 5 stelle ha dimostrato di sapersi schierare col male minore. Vedi modello Sicilia, vedi elezioni pres. Camera e Senato, e addirittura quello della repubblica. Rodotà non era un grillino. e tutto questo è stato fatto parlando a nome del 5 stelle, mentre io ho parlato da cittadino.