Giò Giò Antonetti nel ricordo dei suoi colleghi di studio

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Una scrivania vuota in una stanza chiusa ci conferma che non è, purtroppo, un brutto sogno dal quale svegliarsi; non aprirà più quella porta, facendo sentire il suo passo fermo e la sua voce sicura, alla quale ci eravamo da subito abituati. Una presenza che non potevi fare a meno di notare eppure così naturale: coinvolgente, partecipativo, dinamico, Giogiò era sempre Giogiò, rigoroso, acuto fino alla puntigliosità eppure sempre trasparente. In tutto ciò che faceva, dava sempre il massimo, si impegnava al cento per cento, non si risparmiava…
Aveva dei valori imprescindibili, sui quali non transigeva: la correttezza, la giustizia, il territorio e, come è stato giustamente sottolineato, ci metteva la passione: dall’aspetto professionale all’analisi politica, dagli sfottò nella discussione calcistica ai dettagli del matrimonio che stava organizzando con Stefania, alla quale ora corre il nostro commosso pensiero.

Insieme a lei, ai genitori, a Renato con Doralisa e gli amati nipotini, ricordiamo i momenti spensierati, le tombolate vicino al presepe, che Giogiò ci spiegava, ci dettagliava, indicandoci i miglioramenti che avrebbe voluto apportare nel futuro.

Lo sgomento di una notizia assurda, che non può essere vera, una telefonata nella sera, sì, purtroppo è così, le domande che vengono naturali, logiche, in una storia che di logico e naturale non ha nulla. Non abbiamo nessuna risposta: ci resta solo il senso di vuoto, e la consapevolezza del privilegio che abbiamo avuto incontrandolo come compagno nel nostro cammino.

Affidiamo la sua nobile anima all’Infinita Misericordia;  ci uniamo a quanti lo piangono, confidando nello Spirito Consolatore, e ci impegnamo a portare avanti il ricordo di una persona bella e speciale.

Andrea
Angiola
Enzo
Francesco
Lina
Mariangela
Oreste
Peppe
Pierluigi