Sempre a proposito del PalaExpo a Sant’Agnello…

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di Nello Castellano*

Come giustamente fa notare Vittorio, la costruzione di questa ennesima cattedrale nel deserto sarebbe l’ennesimo spreco e disastro ecologico in attesa di realizzazione.

1. Questa struttura causerebbe lo sventramento di un altro pezzo di polmone verde nel cuore della Penisola che, una volta “andato” non tornera’ piu’;…
2. Ho sentito in alcuni commenti, se non vado errato, che questa struttura ce la invidierebbero a livello “mondiale”. Ho letto di paragoni con le piu’ grandi capitali mondiali. Ora, qualcosa di veramente spettacolare e’ stato realizzato qua dove vivo ora, a Singapore, il Marina Bay Sands ( http://www.marinabaysands.com/ ), una “bestia” costata la bellezza di 4 miliardi di euro. Non credo che la struttura prevista per Sant’Agnello sia neanche da paragonare a questa… forse neanche ad altre strutture gia’ esistenti in provincia di Napoli;

3. Se malauguratamente si dovesse realizzare, allora questa “andrebbe riempita” il che porterebbe un ulteriore incremento di traffico, smog e di malattie ad esso collegate;

4. Ovviamente, naturalmente, il Palaexpo entrerebbe in concorrenza diretta con il Sorrento Palace. I prezzi si abbasserebbero e la “qualita’” dell’offerta turistica/congressuale con essa;

5. Si e’ parlato di un “centro commerciale”. Se per questo si intendono negozi (retail) allora questo dara’ il colpo di grazia all’economia non solo di Sant’Agnello ma anche dei paesi confinanti. Si perderebbe l’identita’ culturale e del rapporto personale che e’ alla base stessa della nostra societa’ a discapito dell’arrivo di aziende in franchising: come non pensare che arriverebbe anche un “bel” MacDonalds?

6. Parlando di soldoni… i costi della struttura andrebbero a carico della collettivita’ mentre i ricavi?? Probabilmente andranno a gruppi privati e qui pongo il dubbio che la malavita potrebbe anche riuscire a metterci lo zampino.

Visto che il terreno è in disuso, perchè non creare un ORTO CITTADINO? Diamo la possibilità ai nostri ragazzi di riavvicinarsi alla natura, di riscoprirne i colori ed i sapori, magari affittando i lotti a prezzi ragionevoli offrendo i servizi e la formazione necessaria onde permette anche a chi non è avvezzo a piantare ortaggi di farlo.

Ne riacquisteremmo in cultura, amore per la natura, riscoperta dei sapori genuini e in salute.

*Attivista 5 Stelle – Sant’Agnello