Orlando: rinunciamo alle indennità in favore del “Salvadanaio della solidarietà”

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SANT’AGNELLO – Gian Michele Orlando candidato sindaco della lista “Liberi e Uguali per Sant’Agnello” annuncia che in caso di vittoria alle elezioni amministrative, lui come sindaco e i suoi assessori, rinunceranno per tutto il mandato alle indennità mensili che gli competono.  Le somme corrispondenti saranno accantonate in un fondo di bilancio che sarà appositamente creato con destinazione interventi di finalità sociale come piccoli prestiti alle famiglie in difficoltà e per sostegno a nuove iniziative imprenditoriali create da giovani santanellesi.
“Si tratta di una somma consistente, pari a 60mila euro annui, cui io e i miei assessori rinunceremo perché non facciamo politica per garantirci uno stipendio e con questi soldi potremo realizzare un vero e proprio “salvadanio della solidarietà”.
Spiega Gian Michele Orlando: “Quando si parla di trasparenza, di pubblicità delle proprie situazioni reddituali e di anagrafe degli eletti che non sono l’invenzione di qualcuno, ma norme di legge già attive, ci si dimentica di parlare dei costi della politica…

La nostra lista è composta da candidati che hanno un proprio lavoro e che dalla politica non devono ricavare alcunché, né uno stipendio. Per questo abbiamo deciso di utilizzare la cospicua somma annua di circa 60mila euro per interventi di natura sociale e per supportare lo start up di progetti d’impresa creati da giovani di Sant’Agnello che, attraverso un pubblico bando, selezioneremo e finanzieremo per consentirgli di dare avvio alla propria attività.

Mi sembra che si tratti della risposta più chiara e più coerente in questi tempi di crisi e di malapolitica. E poi, tanto per restare in tema, vorremmo sapere per esempio delle centinaia di migliaia di euro che la Provincia di Napoli ha speso in questi anni sotto forma di contributi, di finanziamenti e di sostegni per attività che sono collaterali alla politica e che però servOno ad alimentare il bacino elettorale.

Questi non sono sprechi? Da quello che abbiamo potuto leggere nel corso degli anni dalle delibere pubblicate, si parla di centinaia di migliaia di euro e di decine di beneficiati a Sant’Agnello e in Penisola. Di questi sprechi nessuno parla e soprattutto nessuno dà conto!”.