Regione, il PD interroga Caldoro sulla balneazione in penisola sorrentina

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NAPOLI – Ancora l’emergenza mare con i problemi della balneazione nelle acque della Costiera sono a lcentro dell’iniziativa politica del Gruppo regionale del PD che, d’intesa con i gruppi consiliari e i circoli del partito della Penisola ha presentato, a firma dei consiglieri regionali Antonio Amato e Mario Casillo un ‘interrogazione urgente al Presidente della Giunta regionale della Campania  Stefano Caldoro e all’Assessore all’Ambiente Giovanni Romano sul divieto di balneazione già adottato per la Marina Grande di Sorrento a causa degli scarichi abusivi e di alcuni problemi legati al funzionamento del depuratore. Con l’interrogazione i consiglieri  Amato e Casillo del Pd sollecitano un ‘azione efficace e tempestiva della Regione Campania per evitare che la stagione estiva sia caratterizzata da divieti e cattive notizie legate all’inquinamento del mare. In particolare si sottolinea la necessità di avere una forte attenzione per la Penisola sorrentina che costituisce un elemento di traino per tutto il turismo a livello regionale e nazionale…

Si propone, al di là degli interventi di medio periodo a partire dallo sblocco della costruzione del depuratore di Punta Gradelle, di attivare un tavolo di coordinamento interforze e interistituzionale per coordinare la lotta agli scarichi e illegali e per monitorare il fiume Sarno in particolare alla Foce. Nell’interrogazione si sollecita la Regione a farsi parte attiva per interventi mirati di manutenzione delle condotte sottomarine, di pulizia degli arenili e degli alvei dai rifiuti solidi, di attivazione del nuovo depuratore a Foce Sarno.

Nei prossimi giorni i parlamentari del PD  solleciteranno il Governo e il Prefetto di Napoli per avere un azione efficace anche da parte delle autorità dello stato. I dati pubblicati da Uniocamere dimostrano che la “Blue economy “è uno dei pochi settori in cui regge l’economia italiana. Il PD, ascoltando e tenendo presente le indicazioni delle associazioni ambientaliste e di categoria, degli operatori e  delle  forze sociali, continuerà di questa questione una degli assi fondamentali della sua azione politica istituzionali.