Antonetti: prepariamo una coalizione civica per rilanciare Sorrento

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di Giovanni Antonetti

“La nostra città è in una fase di totale stallo. Se si eccettua l’ordinaria amministrazione e la gestione di cospicui fondi comunali e regionali per la realizzazione di eventi, spettacoli, divertimenti ed amenità simili, non si intravede una linea politica forte che miri alla soluzione dei problemi legati alla crisi recessiva dell’economia locale, ai quotidiani e drammatici problemi economici delle famiglie ed alle criticità ormai croniche in tanti altri settori; per citarne solo alcuni, ad esempio, cosa sta facendo l’amministrazione comunale per evitare il continuo ‘balletto’ di divieti di balneazione dei nostri specchi d’acqua e successive revoche?…
In tutte le strutture alberghiere della penisola sorrentina non si contano più ormai i reclami e le lamentele per il mare sporco. Per non parlare di un’altra questione, qual è quella della riorganizzazione della rete scolastica locale, in cui l’Amministrazione è stata letteralmente travolta agli eventi.

Ultima testimonianza è stata la proposizione dei ricorsi al T.a.r., a loro spese, da parte di genitori e corpo docente degli istituti scolastici ‘F. Grandi’ e ‘V. Veneto. L’Amministrazione che decisione ha adottato per non subire i provvedimenti regionali, se non quella di rifiutarsi di ricorrere alla giustizia amministrativa per difendere in sede giudiziaria il diritto allo studio ed alle pari opportunità di tutti gli studenti?

“E’ per questo che è necessario lavorare ad un progetto serio, deciso, sociale, eco-sostenibile, per la città di Sorrento, da condividere con tutti quei cittadini, associazioni, movimenti civici e amministratori anche grazie all’esperienza di persone che hanno in passato gestito onestamente la ‘cosa pubblica’; un progetto che vada al di là dei colori e degli schieramenti politici, che sia inclusivo e non escluda come invece inspiegabilmente vorrebbe un ristretto ed elitario gruppetto di persone ‘politicamente impegnate’ che saranno destinati sempre a perdere le elezioni amministrative, a discapito sempre di qualcun altro….”