A Napoli il PDL raccoglie le firme per le dimissioni del Sindaco

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NAPOLI – “Quella che i cittadini napoletani stanno vivendo è l’ultima di una serie di record negativi, che ha visto protagonista la superficialità, la sufficienza, il pressapochismo amministrativo da parte di questa pseudo maggioranza, retta dallo sceriffo dell’effimero, impegnata solo ed esclusivamente a ridisegnare gli assetti di potere mentre giorno dopo giorno la città si spegne sempre più“. Con queste parole Rosario Lopa ha spiegato l’iniziativa del presidio con gazebo organizzato dal PdL e coordinato dal Consigliere di Municipalità, Massimo Scherillo, per raccogliere le firme per le dimissioni di De Magistris.

Presenti all’ iniziativa tra gli altri, i Circoli Nuova Italia di Napoli, con il Responsabile Organizzativo Alfredo Catapano. “Mancanza di spazi verdi, politiche sociali inesistenti, viabilità in tilt, aree a traffico limitato che sembrano aver scontentato numerose frange della popolazione, progetti annunciati e mai partiti, come la democrazia partecipata tanto declamata da De Magistris in campagna elettorale ed per porre fine alla cattiva gestione della nostra città  da parte del Sindaco…

I problemi sono purtroppo numerosi, dalla Ztl, alla presenza sempre più assidua di venditori abusivi per le strade della città, alla cattiva manutenzione delle strade cittadine, al problema dei rifiuti, Dopo due anni di amministrazione dello sceriffo dell’effimero, manifestiamo per sancire il suo totale fallimento nell’amministrare questo territorio.

Non è riuscito a risolvere il problema dei rifiuti e dell’abusivismo commerciale, con le sue politiche in materia di viabilità  sta finendo di uccidere i negozi della città  che già sofferenti dalla crisi nazionale vedono i propri clienti andare a spendere nei centri  commerciali pur di bypassare la ztl, della chiusura dell’Ippodromo di Agnano dove il primo cittadino non si e per nulla interessato del destino dei dipendenti e dei cavalli, che corrono il rischio di essere mandati al macello.

Per non parlare dell’utopico lungomare liberato, che in realtà  è un lungomare chiuso ed allagato, in tal senso, è auspicabile, attraverso la raccolta di firme avviata dal Popolo della Libertà  che  Sindaco e Giunta si dimettano“.