I Cittadini italiani non hanno più sangue!

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di Gaetano Mastellone

Se ci pensate bene non c’è momento del giorno in cui lo Stato non prelevi le tasse dai cittadini: l’irpef, i contributi, i parcheggi, la benzina, i monopoli, le sanzioni, l’ici, gli accertamenti, l’iva, i bolli, i pedaggi, i canoni, i rifiuti, le concessioni, i ticket e tanto altro, non sono che una reale rappresentazione della continua vessazione sui cittadini costretti a vivere in un clima intimidatorio e persecutorio da parte degli Uffici preposti. Loro lo chiamano Stato! Ma è uno Stato che concede, in cambio, servizi e benessere ai cittadini? Non credo! E’ solo uno Stato che “succhia il nostro sangue senza interruzione”. Il succhiare il sangue ai Cittadini (sempre i soliti: lavoratori dipendenti-pensionati-imprese) attraverso le tante tasse dirette ed indirette applicate, senza aver nulla in cambio, sono elementi simili, come diceva un vecchio saggio politico d’altri tempi, agli “Stati dittatoriali dove la democrazia e la libertà vengono ignobilmente sostituite dall’intimidazione e dalla repressione indiscriminata”…

La stessa intimidazione, spesso senza avvisi, che le varie Agenzie del Territorio, insieme agli altri Enti, esercitano anche nei confronti dei cittadini più onesti.
Ho letto un messaggio scritto da un Cittadino qualunque, una mail “ricca” di amarezza e disperazione verso il governo, verso la politica e  verso i loro atteggiamenti vessatori.
Riporto di seguito la parte finale della mail che sintetizza, a mio parere, lo stato di malessere serpeggiante fra i Cittadini di questa bell’Italia!

“Cari Politici, vi consegno simbolicamente le chiavi del piccolo appartamento che, dopo innumerevoli anni di mutuo, sto cercando di pagare a fronte di estremi e dolorosi sacrifici: naturalmente, da onesto e responsabile contribuente, adempierò all’ennesimo tributo della vostra manovra solo fino a quando riuscirò a garantire alla mia famiglia una dignitosa sopravvivenza.

Ma se malauguratamente non dovessi farcela, consegnate pure le chiavi all’Ufficiale Giudiziario incaricato dell’esecuzione chiedendogli di non forzare la porta perché i fabbri costano molto e, talvolta non sono facilmente reperibili”.

“Leggo” in queste parole tutta la durezza del messaggio! Una vita per farsi una casa, ancora tante rate da pagare per il mutuo e dall’altra parte il “nemico” (Lo Stato) che bussa, più volte al giorno, per succhiare gli euro così difficilmente sudati con il proprio lavoro. Poi, di contro, assistiamo alla “cosiddetta casta politica” che se ne frega e vive sulle nostre spalle con “succolenti” stipendi e rimborsi spese o altro!

Una classe politica che bisticcia e non riesce a fare, per i loro dispettucci e per la loro conclamata incompetenza, un Governo.
E’ giustizia questa?