Governo, Napolitano incarica Enrico Letta…

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ROMA – Il presidente Giorgio Napolitano oggi ha incaricato Enrico Letta, vice segretario dimissionario del PD, di formare il nuovo governo all’indomani della debaclè sull’elezione presidenziale che ha letteralmente fatto implodere il partito di Bersani. Si materializza, praticamente, l’inciucio PD-PdL per formare un esecutivo che, a dispetto delle dichiarazioni, potrebbe anche durare a lungo per l’interesse della nomenclatura partitica di restare in sella mentre in tutt’Italia si continuano a registrare arresti e incriminazioni a catena. Secondo il prof. Raffaele Lauro, ex senatore e profondo conoscitore del sistema politico e istituzionale italiano, fondatore del Movimento No all’Azzardo-Salviamo l’Italia “…Enrico Letta avrebbe tutte le carte in regola, politiche e personali, per guidare, con successo, il governo nazionale…

Ma se non cederà al PdL alcune poltrone ministeriali strategiche e punti di programma, collegati alle promesse elettorali fatte, Berlusconi, in un baleno, si spoglierà del cosiddetto abito da statista, propagandato nelle ultime settimane, ed indosserà la tuta da combattimento, liquidando, insieme con Letta, anche la legislatura“.

Berlusconi esce vincitore dal round post-elettorale avendo ottenuto il fallimento del PD con la ricollocazione al centro del sistema politico italiano il PdL che è riuscito a giocare la partita vincente per il Quirinale e oggi per il Governo scongiourando il rischio di un’intesa PD-M5Stelle.

Per quanto ci riguarda questa partita ci appare in tutto e per tutto truccata dall’inizio alla fine: è stata soltanto una grande sceneggiata per diretta e interpretata dai vari attori per giungere a realizzare l’inciucio che da circa due anni governa il Paese e consente a un sistema politico corrotto e fallito di continuare a occupare lo Stato e a depredarlo.

Letta, per quanto giovane e sicuramente portatore di una visione più moderna della politica, è parte integrante di questo sistema e pertanto siamo ancora molto lontani da quel cambio di passo e da quel rinnovamento indispensabili per uscire dalle sabbie mobili in cui è finita l’Italia e in cui sta morendo la speranza dell’Italia onesta di veder rinascere il Bel Paese!

Il Movimento 5 Stelle, nel frattempo, rischia di implodere nelle sue contraddizioni e nella mancanza si una strategia parlamentare che è qualcosa di molto diverso dalla contestazione e dai comizi di piazza dove purtroppo i grillini rischiano di restare affossati senza poter svolgere una vera azione politico-parlamentare in grado di accreditarli come classe di governo agli occhi del Paese. Il crollo elettorale del M5Stelle potrebbe avvenire prima del previsto (ed è quello che unisce PD e PdL con alleati vari) e lo conferma anche l’esito elettorale in Friuli dove Debora Serracchiani ha meritatamente vinto le regionali.