Troppi rumori…A Sorrento non si riesce a dormire!

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Centro Storico Sorrento

SORRENTO – Troppi rumori, schiamazzi e inciviltà turbano le notti sorrentine provocando le reazioni dei residenti che non riescono più a sopportare il popolo della notte che non conosce freni e provoca forti disagi nei cittadini. Sensibile ai problemi della comunità locale l’avv. Giovanni Antonetti, coordinatore dell’IdV Sorrento, si rivolge all’Amministrazione locale per cercare di trovare una soluzione al problema. “In questi giorni ho incontrato numerosi cittadini residenti nel centro storico di Sorrento e mi hanno segnalato una situazione di totale invivibilità dello stesso ed in particolare lungo il tratto finale di via Tasso all’incrocio con corso Italia” spiega Antonetti.

Non è tollerabile che per il solo fatto di abitare nelle vicinanze di attività adibite a bar e ristorante con intrattenimento musicale si debbano vivere delle situazioni di malessere e di disagio che in alcuni casi spingono alcune famiglie a trasferirsi in altre zone della città o addirittura in altri comuni. Nel centro storico c’è la maggiore concentrazione di questi esercizi ed assicuro che in alcuni casi sono davvero disperati; non riescono a riposare la notte dopo aver lavorato un’intera giornata e si sentono letteralmente abbandonati a se stessi; la strada pubblica diventa luogo di schiamazzi e bivacco da parte di giovani, spesso alticci, che oltre a disturbare il vicinato e la quiete, imbrattano e danneggiano l’intero arredo urbano sino a giungere ad episodi di puro vandalismo come quello accaduto lo scorso mese di febbraio in cui, secondo quanto mi è stato riferito, alcuni ragazzi hanno addirittura sfondato un portone di ingresso di un condominio in via Tasso. In alcuni casi la situazione è davvero degradante e non all’altezza di una città come Sorrento!”.
Di tutti questi episodi – conclude Antonettiè al corrente l’Amministrazione comunale, gli uffici preposti, l’assessore alla sicurezza e soprattutto il sindaco? Si occupa di questi problemi? Non è possibile che si continuino a rilasciare licenze commerciali per queste attività nel centro storico di Sorrento che, da piccolo e caratteristico gioiello storico ed architettonico, culla dell’artigianato locale e della tarsia sorrentina, in alcuni tratti è diventato una vera e propria ‘casba’, senza alcuna valenza culturale in cui, oltre a pizzette e birre vengono venduti principalmente souvenir e gadget. Chiediamo un immediato intervento delle autorità competenti per restituire dignità al cuore della nostra città e consentire ai residenti una vita tranquilla e dignitosa, senza doversi barricare in casa o sentirsi in stato di assedio”.