Sorrento, Fiorentino all’attacco dell’Assessore Mario Gargiulo

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di Rosario Fiorentino*

“In questi giorni l’Assessore Mario Gargiulo ha fatto una vera e propria invasione di campo: si erge a professare e dà lezioni alla minoranza e ci dice come bisogna comportarsi e cosa bisogna dire e non dire. Direbbe il famoso Totò: “Ma mi faccia il piacere”, mentre i filosofi greci a lui insegnano l’arte del tacere, noi più modestamente intendiamo ricordargli i suoi doveri di assessori in particolare in materia di trasparenza e di beni patrimoniali e ci domandiamo se sarà in grado di governare la nostra città in un contesto difficoltoso e difficile, ormai quasi in ginocchio? L’Assessore Gargiulo, naturalmente, è libero di blaterare come vuole. Ce ne faremo una ragione. Ma il punto è un altro e riguarda il ruolo ed il comportamento di un assessore che non è in grado di adempiere alle funzioni proprie di amministratore con delega alla trasparenza e al patrimonio, non cerchi un atterraggio morbido non chieda opposizioni addomesticate, silenziose ed eviti assolutamente di fare morale.

Lungi da noi pensare che l’Assessore Mario Gargiulo ce l’abbia per l’attenzione – iniziativa da poco – che stiamo dedicando alla sua persona per capire e comprendere fatti e circostanze da portare all’attenzione dei cittadini e delle Autorità.  Anche perché è bene che sappia che avrebbe già perso in partenza ogni possibilità. Cosa altro ha fatto il consigliere comunale Prof. Antonino Pane per essere considerato pari a zero visto che a lui come ad altri non viene fatto sapere nulla delle cose che si decidono sulla scuola pubblica come per altre vicende?

Oppure considerare le critiche del consigliere Comunale Avv. Gianluigi De Martino in special modo quando richiama il rispetto dei ruoli e delle funzioni degli organi amministrativi o quando vuole evitare di far sprofondare la scuola pubblica.

Quello che dispiace è il silenzio degli altri. Non certamente quello degli ipocriti e farisei che infestono i gironi dell’inferno in questo caso rappresentato dalla Casa Comunale che, da luogo di tutti, appare come il “mercato delle vacche”.

L’epilogo più indecente che la politica potesse fare. Davvero se volevano non potevano fare di peggio. Cosa ha fatto per essere sbattuto fuori il Presidente Mario Acampora?
L’emblema di un’incuria questa volta vorrei fosse quella visibile con uno scatto di una macchina fotografica a Via Fuorimura.

Sta lì a dimostrare tutto. Mi sembra chiaro che l’Assessore alle toppe ce la metta tutta per far apparire che lui è l’uomo pratico del fare e della gente comune mentre chi lo critica al massimo non gli interessano i problemi della gente normale e sicuramente non ama Sorrento.

La domanda obbligatoria è: ma quali sono questi interessi che vanno di moda e stanno tanto al cuore ad alcuni nostri pubblici amministratori?
L’abusivismo edilizio, i condoni quelli complicati; le amicizie, quelle che contano e che hanno come sistema.

Ma dando un’occhiata alla cronaca ed ai guasti procurati dalla Giunta Municipale che come ha detto il Sindaco è efficiente (ma chiaramente senza dire cosa e per cosa). Ed operativa anche qui c’è da interpretare per quali risultati.

Il cittadino comune, quello che non vede con malizia e non ha un atteggiamento preconcetto resta senza parole tanto dagli innumerevoli errori, distrazioni di fondi, spese fuori controllo e tanti atti che dire sono illegittimi non è sufficiente”.

*Presidente Commissione Consiliare Trasparenza