Fiorentino, è il momento di istituire un Osservatorio sulla salute mentale

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Buona Pasqua 2013 al Sindaco, alla Giunta Municipale e al Vescovo di Sorrento. Subito la delibera per l’istituzione del osservatorio sulla salute mentale – Avviare urgenti ed adeguati interventi per il pronto intervento e le emergenze  del Centro di Igiene Mentale di Sorrento evitando lo sperpero del Piano Sociale di Zona dell’ufficio di piano destinandolo ai servizi alla persona che da tutti è stata riconosciuta come priorità.
Credo e sono convinto che oramai è tempo che il Comune di Sorrento provveda a deliberare  l’istituzione di un Osservatorio sulla Salute Mentale, strumento di monitoraggio, trasformazione e critica delle basi teorico-pratiche delle prassi operative in campo psichiatrico.

L’Osservatorio, composto da utenti, loro familiari, operatori di base di servizi psichiatrici e sociali, rappresentanti di comitati e associazioni cittadine che operano in questo campo nell’interesse dei sofferenti psichici, dovrà monitorare:

•    Il rispetto integrale dei diritti delle persone sofferenti, inclusa l’assistenza continua nelle 24 ore da parte dei servizi territoriali di salute mentale in uno con il Piano Sociale di Zona che deve ,ripeto deve stanziare risorse e progetti  per le persone malate mentali e per le loro famiglie evitando sperpero di denaro pubblico con il carrozzone dell’ufficio di piano.;

•    il numero dei Trattamenti Sanitari Obbligatori e le condizioni e le circostanze in cui si effettuano, nonché le ragioni per cui non si ricorre a cure alternative al ricovero ospedaliero;

•    Il collegamento in rete tra agenzie sanitarie, agenzie sociali, mondo del lavoro e della scuola per la lotta contro lo stigma, la prevenzione del disagio mentale, l’inclusione lavorativa non assistenziale dei sofferenti psichici;

•    Il grado di soddisfacimento dei sofferenti psichici stessi per il funzionamento dei servizi integrati ed il loro coinvolgimento attivo.

L’istituzione dell’Osservatorio è  richiesta espressamente e pressantemente dalle famiglie deglu utenti del Centro di Igiene Mentale di Sorrento che pur avendo elevati livelli di competenze e professionalità vive le difficoltà della riduzione dei trasferimenti di fondi e di tagli alla salute e alla sanità .IN questo il sostegno e l’aiuto del Piano Sociale di Zona  appare venire meno proprio invece in un area da tutti riconosciuta priorità assoluta su tutto e tutti.

Le famiglie  rivendicano pieni diritti e sono anche disposti  a scendere in piazza per smascherare i falsi proclami che vengono da chi gestisce il Piano sociale di Zona mentre un pezzo di Sorrento e della Penisola : circa 1200 persone sono in carica al Centro di Igiene Mentale. Si è pronti a tutto  anche di scendere in  piazza per ottenerne l’istituzione la realizzazione e le finalità di un osservatorio in gardo di rispondere alle aspettative e alle esigenze degli utenti e delle famiglie..

Questa  potra essere la dimostrazione ancora una volta che solo  voltando pagina e ponendo al centro la persona umana sofferente ed in difficoltà davvero si realizzerà un percorso nuovo senza spese inutili e senza sperpero di denaro pubblico per apparati che possono tranquillamente essere sostituiti dagli uffici dei  comuni ed i soldi tanti gettati, finalmente essere destinati a servizi alla persona ammalata, bisognosa  con le famiglie che occorre sostenere, aiutare.

la crisi economica ed il progressivo deterioramento delle condizioni sociali hanno determinato il dilagare della sofferenza psichica soprattutto fra le classi più deboli della società. Sofferenti psichici e familiari, operatori, studenti e specializzandi in psichiatria, disoccupati da decenni radicati sul territorio e impegnati nella lotta per la rivendicazione del lavoro, hanno individuato nell’istigazione dal basso alla lotta politica e a forme attive di autoaiuto la propria prassi di lavoro per rovesciare l’emarginazione e la sofferenza psichica di coloro che sono ai margini delle sistema produttivo.

In questo senso va oggi il contatto attivato con il Centro di Igiene Mentale , in cui si concentrano e si intrecciano storie di uomini e donne costretti alla deriva per mancanza di casa e lavoro e per la conseguente esclusione sociale e affettiva.

pur riconoscendo l’importanza dei servizi di salute mentale realmente democratici e vicini alle persone sofferenti 24 ore su 24, serve un duplice obiettivo:

•    ruolo assunto oggi dalla psichiatria nel controllo della sofferenza ;

•    della istigazione dei sofferenti psichici e delle famiglie in uno con tutti i soggetti in

•    oggi  urge immediatamente i la piena e immediata  adozione e attuazione della delibera,

affinché il progetto non resti lettera morta e non rappresenti solo  uno strumento di propaganda elettorale, per rivendicare la partecipazione attiva della cittadinanza alla pronta attivazione dell’Osservatorio sulla Salute Mentale e del piano di pronto intervento e di emergenza proprio a partire dal Piano Sociale di Zona. Cambiare si può.

Sorrento ,lì 28 03.2013
IL capogruppo consiliare
Di seguito stralci del programma elettorale dello scrivente proprio sulla sofferenza mentale.

PIANO SOCIALE DI ZONA : SI CAMBIA !

E’ urgente intervenire sul Piano Sociale di Zona.

A fronte di una spesa per i Servizi Sociali che è notevolmente aumentata nel corso degli ultimi anni (Fondi europei, statali, comunali ) non si è parallelamente assistito ad un incremento della qualità degli interventi né soprattutto ad un serio investimento di risorse per risolvere problematiche rilevanti e assolutamente centrali quali l’assenza di strutture residenziali per disabili gravi o per minori e persone con gravi problematiche comportamentali.

Quindi occorre:
–    Attuare un adeguato controllo sulla qualità dei servizi attribuendo al personale professionale interno/dipendente del Comune la responsabilità/coordinamento dei servizi che invece oggi sono di fatto affidati alla gestione di Cooperative Sociali.

–    ri-organizzare i servizi.

–    favorire l’avviamento al lavoro dei disabili.

–    dotare la Città di una struttura per il cosiddetto “Dopo di Noi”: ciò significa offrire un servizio fondamentale ai disabili e alle loro famiglie, che garantisca alle persone disabili gravi una vita serena anche quando non avranno più i propri genitori o altri familiari che offrano la necessaria assistenza.

Tali strutture possono essere finanziate anche con fondi Regionali: la Regione Campania infatti emana periodicamente bandi per  la presentazione di progetti per Centri per il “Dopo di Noi”  e l’esistenza di una struttura operativa diventa un elemento decisivo per accedere a tali finanziamenti.

E’ superfluo sottolineare che un Centro di questo tipo diventa un’occasione per incrementare l’occupazione, per creare nuovi posti di lavoro: tale struttura verrà gestita con personale professionale comunale oltre ad avvalersi del volontariato e di personale di cooperative sociali.

UN IMPEGNO PARTICOLARE PER LA SOFFERENZA MENTALE

Le persone con disturbi psichiatrici prese in carico dall’Unità Operativa Salute Mentale di Sorrento sono circa 1200.
I ragazzi e le ragazze affette da problematiche di rilevanza psichiatrica e/o da dipendenza da sostanze stupefacenti e da alcool sono purtroppo in forte aumento e un adeguato e tempestivo intervento di contrasto alle loro patologie può rivelarsi risolutivo.

Al riguardo il solo intervento ambulatoriale ( con psicoterapie e farmaci )  è assolutamente inadeguato.
In più le persone affette da gravi patologie psichiatriche e le loro famiglie vivono in solitudine la loro condizione.

La nuova amministrazione si farà carico di creare  una rete di forte sostegno alle famiglie coinvolte in questi problemi.

In particolare, in collaborazione con l’Unità Operativa Salute Mentale dell’ASL di Sorrento l’Amministrazione avvierà un tavolo di negoziazione territoriale per istituire un centro polivalente di assistenza residenziale e non, di tipo socio sanitario, che  fornisca assistenza a chi ne ha bisogno e dia sostegno alle famiglie.

LA FAMIGLIA PRIMA DI TUTTO, PER SOSTENERLA SEMPRE

E’ strategico e fondamentale potenziare i servizi a favore della famiglia ed in particolare l’attuale Centro per la famiglia : si deve puntare a stimolare e potenziare le risorse proprie di ciascun nucleo familiare e soprattutto della coppia genitoriale così da renderla capace di gestire efficacemente e con soddisfazione i propri compiti di cura nei confronti dei figli.

Occorre potenziare  e razionalizzare gli attuali servizi  per :
–    potenziare gli interventi a favore delle famiglie;

–    fornire consulenze professionali alle organizzazioni sociali che si occupano di giovani, rafforzando quindi la formidabile rete sociale di cui Sorrento già dispone;

–    intervenire a favore dei minori con difficoltà di apprendimento, in collaborazione con le Autonomie Scolastiche;

–    puntare al miglioramento continuo della qualità dell’offerta formativa mediante la collaborazione tra Comune, Autonomie Scolastiche, Università e Centri di Ricerca;

–    garantire il necessario accompagnamento a contributi economici e altre forme di integrazione del reddito nei casi di famiglie disagiate.

Il servizio Centro per la Famiglia, così potenziato,  mirerà al pieno sviluppo delle potenzialità della famiglia e dei suoi membri e ciò soprattutto per garantire ai nostri giovani, in particolare a quelli con limitati mezzi finanziari e/o culturali, strumenti e opportunità preziosi per la propria formazione e il futuro inserimento lavorativo.