Sant’Agnello: Orlando, la prossima settimana sarà…fumata bianca!

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SANT’AGNELLO – L’ex sindaco Gianmichele Orlando coglie al volo il clima post-conclave e usa l’immagine della “fumata bianca” per annunciare che la prossima sarà la settimana decisiva per formalizzare la candidatura a sindaco da parte del suo schieramento per le amministrative di maggio. “Il nostro non è un ritardo, ma lo svolgimento di un confronto sereno dal quale si esce convinti di aver operato la scelta migliore per il futuro dell’Amministrazione e perchè non abbiano a ripetersi situazioni come quelle passate che tanti danni hanno prodotto al nostro Comune“. Così l’ex sindaco risponde alla nostra richiesta di un “aggiornamento” sulla situazione e aggiunge: “La differenza fra il nostro gruppo e quello di Sagristani è sostanziale: da noi ragioniamo e ci confrontiamo su tutto, abbiamo idee diverse che puntano alla sintesi per proporre un gruppo coeso, un progetto serio e anche innovativo per il futuro della nostra città…

Non esiste il verbo unico e questo è un bene perchè la diversità è anche garanzia e trasparenza, tutt’altra cosa dalla solita minestra riscaldata che proviene da certi pulpiti che, ammettiamolo, nessuno più neanche ce la fa a doverseli sorbire…“.

Cinque anni fa, come spesso ricordano anche i diretti interessati su entrambi i fronti, la discussione sulla scelta del candidato sindaco fu altrettanto sofferta, nonostante a gestire la partita ci fosse lo stesso Sagristani. Orlando che spiega: “Confrontarsi è un bene…Ormai siamo agli sgoccioli anche perchè abbiamo senso di responsabilità e avvertiamo forte che la situazione del Paese rispetto alle elezioni è diversa da quella che ci si ostina a voler accreditare sui giornali! E poi contrapponiamo al loro pensiero unico la nostra dialettica senza ossessione.

Piuttosto ho letto con una certa meraviglia che Pasquale Esposito parla di “mignottocrazia” al Comune. Ci mancava solo questo, ma sarebbe utile che ne spiegasse il senso…E poi la smettano con questa ossessione dell’onestà predicata: per quanto mi riguarda sono pronto a confrontarmi pubblicamente con tutti loro e su tutto quello che vogliono! Forse hanno visto qualche altro film e vogliono far credere chissà che cosa alla gente!

Se poi continuo a sentir parlare di fratelli e di famiglia, di nepotismi spacciati per virtù, allora mi rendo conto che siamo davvero lontani anni luce da quella visione moderna della municipalità di cui siamo portatori consapevoli del ruolo che devono avere oggi gli amministratori locali!

Mi dovete credere: qui davvero si confrontano due modi diametralmente opposti di concepire l’impegno politico e amministrativo e si tratta di un argomento che deve assolutamente interessare i cittadini del 2013 che non si possono ancora far irretire dalle favolette spacciate per verità assolute, o intimidire da anatemi che esprimono soltanto prevaricazione e insieme paura della sconfitta! Noi non temiamo di tornare a fare i semplici cittadini: mi sembra che lo stesso non valga per loro e me ne chiedo la ragione!

Calma e serenità, quindi, perchè le elezioni non possono diventare una guerra civile, ma sono un’occasione di partecipazione collettiva per il buongoverno della nostra città e la gente si deve sentire coinvolta, non subire le pressioni di pochi che, con la scusa della democrazia, pretendono di comandare“.