Salvaguardia del territorio, mozione di Anna Iaccarino a Piano di Sorrento

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PIANO DI SORRENTO – Un’idea per salvaguardare il territorio la propone Anna Iaccarino al Consiglio comunale di Piano di Sorrento attraverso una mozione che dovrà essere discussa nella prossima adunanza consiliare e che è stata sottoscritta anche dagli altri esponenti della minoranza. Si punta a introdurre, ufficialmente e per la prima volta in un Comune della Penisola Sorrentina, una nuova visione della politica del territorio ed ha come obiettivo la riduzione del consumo di territorio attraverso un’oculata gestione dello stesso…
Il primo impegno che viene chiesto all’Amministrazione sarà quello di effettuare un censimento mirato a fornire un quadro dell’attuale stato di sviluppo e di urbanizzazione del territorio, utile alla predisposizione di una corretta pianificazione territoriale, nella consapevolezza della necessità di intervenire su un territorio già fortemente danneggiato; censimento da avviare entro un mese dall’approvazione della mozione e concludere nei sei mesi successivi.

“Il censimento rappresenta il primo passo – ha dichiarato la Iaccarino – poi occorrerà puntare ad istituzionalizzare un vero e proprio bilancio territoriale di fine mandato, in cui sia possibile verificare quanto suolo è stato consumato nel corso del quinquennio e quanto n’è stato consumato in maniera legittima o abusiva. L’obiettivo finale è l’adozione di strumenti urbanistici che abbiano come stella polare la riduzione del consumo del territorio”.

Una proposta davvero audace, insomma, soprattutto in un’area che da anni ha messo al centro della propria economia il mattone ed il cemento. “La mia proposta non è statica, ma fortemente dinamica. Sposta solo il destinatario dell’azione.

Per secoli le riqualificazioni delle città avvenivano demolendo gli edifici non più consoni e costruendone altri più adeguati, con l’avvento del concetto della speculazione, per risparmiare nei costi si è pensato bene di evitare dei demolire o riqualificare, puntando a costruire daccapo sottraendo sempre più spazi al territorio.

Di questo passo le generazioni che verranno saranno paradossalmente costrette ad abbattere edifici per piantare alberi. Ci malediranno di certo”, spiega Anna Iaccarino che annuncia di voler presentare nelle prossime settimane anche una proposta da lanciare ai parlamentari dell’area sulla questione condono.

“Il quesito condono sì o condono no, ritengo sia mal posto. Il condono posso anche accettarlo, ma a condizione che sia davvero tombale e per far ciò occorre porre le basi per un futuro utilizzo diverso del territorio, con responsabilità precise in capo agli amministratori: una sorta di Patto di stabilità territoriale.

L’Amministratore che sfora questo patto, vuol dire che non ha vigilato bene sul suo territorio e va sanzionato. Scioglimento del Comune ed incandidabilità dei responsabili. Un po’ come ora avviene per chi porta l’Ente al dissesto”.