Su “Grillo e l’Italia de facto già fuori dall’Euro”

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di Santolo Cannavale

“Per il leader del Movimento 5 Stelle, “i governi dei Paesi del Nord Europa manterranno Roma entro l’Eurozona fino a che non riavranno gli investimenti effettuati dalle loro banche sui titoli di Stato italiani. Dopo di che ci lasceranno cadere come una patata bollente”. Se questo fosse il disegno dei Paesi del Nord, gli italiani dovrebbero ricomprare una parte consistente del proprio debito pubblico. Sarebbe l’occasione per mettere a frutto in maniera benefica l’enorme patrimonio mobiliare ed immobiliare italiano. Gli interessi pagati sui titoli di Stato italiani eviterebbero di prendere in massa la strada dell’estero con conseguente impoverimento progressivo dell’economia nazionale…

L’Italia seguirebbe di fatto un sentiero come quello tracciato dal Giappone negli ultimi 10/15 anni. Nel nostro Paese si dovrebbero impostare programmi energetici alternativi tali da affrancarci dall’uso massiccio del petrolio e dalla necessità di procurarci i dollari per importarlo dal medio oriente e dall’Est europeo.

Non credo, però, che l’Europa intenda rinunciare ai 60 milioni di consumatori e buongustai italiani, costringendoci a cambiare stile di vita e modello di sviluppo. Questo non vuol dire che possiamo disinteressarci del nostro destino in attesa che altri provvedano alle nostre incombenze produttive ed amministrative.

Serve, in ogni caso, una classe politica che sappia valorizzare la nostra posizione e le nostre peculiarità, sappia gestire i processi decisionali in maniera lungimirante e profittevole, sollecitando le giuste risposte alle nostre esigenze nazionali in ambito UE.

Credo che questo sia il messaggio stimolante e propositivo di Beppe Grillo. L’Italia, isolatamente considerata in ambito mondiale, sarebbe ben poca cosa.
Il suo concorso attivo e propositivo alla realizzazione ed all’azione a tutto campo dell’Unione Europea compatta e credibile può dare opportunità e risultati ben più corposi e paganti rispetto alla chiusura ingloriosa ed indifendibile dell’Italia entro gli angusti confini nazionali.

Commento personale pubblicato a margine dell’articolo su “corriere.it” dal titolo: “Grillo: “L’Italia de facto già fuori dall’euro””