Controllo conti correnti: rinviato al 31 ottobre. Arriva l’Anagrafe del Fisco

Stampa

di Gaetano Mastellone

Il prossimo 1° di aprile sarebbe dovuto scattare il controllo sui conti correnti, disposto dal decreto legge “Salva Italia” (successivamente  convertito nella legge n. 214/2011), ma il tutto è stato rinviato ad ottobre. Entro il 31 ottobre il Fisco “entrerà nelle tasche” degli italiani, venendo  a  conoscenza  dei saldi e dei movimenti dei conti correnti grazie alle informazioni trasmesse da circa 13.000 operatori finanziari (Banche, Poste, intermediari, società di gestione del risparmio). Tutto ciò con lo scopo  (a mio parere assai incerto)  di stanare i “grandi evasori” attraverso mirati accertamenti fiscali. Tra qualche giorno il Direttore dell’Agenzia delle Entrate firmerà il provvedimento che darà  vita all’Anagrafe del Fisco sui conti correnti.
Il calendario fiscale
Come avverrà la trasmissione dei dati relativi ai conti correnti? Salvo modifiche successive, il calendario prevede le seguenti scadenze:
– entro il 31 ottobre 2013 verranno trasmessi i dati relativi al 2011
– entro il 31 marzo 2014 verranno trasmessi i dati relativi al 2012

I dati interessati
Gli operatori suddetti dovranno specificare nelle movimentazioni comunicate i dare e avere per ogni tipo di rapporto. Nell’occhio del ciclone, come scrive Foreinfox, finiranno:
o    conti correnti;
o    conti deposito titoli e/o obbligazioni;
o    gestioni patrimoniali;
o    rapporti fiduciari;
o    carte di credito/debito;
o    operazioni extra-conto;
o    cassette di sicurezza;
o    certificati di deposito e buoni fruttiferi;
o    contratti derivati;
o    polizze assicurative;
o    acquisto e vendita di oro e metalli preziosi.

Saranno invece esclusi: finanziamenti e fondi pensione.
Come dovranno essere comunicati i dati?

Dopo l’intervento del Garante della Privacy, che ha esortato ad attuare “misure di sicurezza, di natura tecnica e organizzativa”, è stato stabilito che gli operatori dovranno comunicare i dati registrandosi sul sito dell’Agenzia delle Entrate e utilizzando il sistema Sid, attraverso il Ftp (nuova piattaforma di file transfer protocol).

Entro i 20 mb è possibile comprimere il file e utilizzare la PEC (posta certificata). I dati saranno conservati fino al sesto anno successivo all’accertamento (entro il 31 dicembre) e poi verranno automaticamente cancellati.