Gianni Iaccarino: tra abbandoni e riassetti noi guardiano solo al futuro di Piano

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Gianni Iaccarino

PIANO DI SORRENTO – “Sono soltanto amareggiato, e come me il resto del nostro gruppo consiliare, per la decisione di Anna Iaccarino di divorziare da noi e di proseguire in solitaria l’esperienza amministrativa!”. Inizia così il nostro colloquio con Gianni Iaccarino, leader degli “In primo…Piano” da qualche giorno orfani della combattiva consigliera che si è resa autonoma dal gruppo civico nato alle ultime elezioni con l’intento di proporre un’alternativa alla corazzata del sindaco Giovanni Ruggiero.

Anna Iaccarino

Una scelta, spiega Gianni Iaccarino, “…che non mi è piaciuta nel metodo – una telefonata – e nelle motivazioni che, a dire il vero, sono state scarse e fatte più di silenzi che di rivendicazioni e distinguo! Mi dispiace anche perchè la nascita del nostro movimento si era ispirata anche nel simbolo al suo bambino piccolo ed era il frutto di un incontro tra diverse realtà e movimenti oltre che partiti che condividevano un progetto diverso per Piano di Sorrento rispetto a quello della maggioranza…

Ognuno è sempre stato libero di manifestare le proprie idee e di portare avanti le proprie iniziative, in consiglio comunale abbiamo sempre votato gli argomenti proposti e sostenuto le battaglie intraprese…Questo Anna lo sa e sinceramente mi sembra strumentale e presuntuoso pensare di diventare un’isola e intraprendere un percorso parlando di partiti oggi…Se l’intento è quello di fare una lista del M5S alle prossime elezioni credo che non possa trattarsi di una risposta politica, ma di un protagonismo legittimo ancorchè prematuro…Tra di noi ognuno è sempre stato libero di professare il proprio pensiero politico senza per questo inficiare il comune percorso amministrativo…Il mio obiettivo in questa legislatura era quello di emancipare questa minoranza attraverso un’esperienza e una maturazione amministrativa per promuoverla al rango di classe di governo…

Antonio D’Aniello

A questo punto, anche se non è ancora avvenuto, non posso impedire al collega Antonio D’Aniello, che da sempre è stato schierato col PD, di rendersi autonomo per esigenze politiche…Rispetto tutti, ma credo che insieme rappresentavamo il nucleo fondante di una novità in grado di proporsi con tutta la sua carica di entusiasmo e di rinnovamento e prospettiva nel prossimo futuro…Con ciò, per quanto mi riguarda, non cambia nulla…Passo la mano come capogruppo a Enzo Parlato perchè intendo dedicarmi alla guida e al rilancio del nostro movimento nel Paese che resta un progetto valido per il futuro di Piano di Sorrento…Ecco: io guardo solo al futuro del nostro Paese e insieme ai colleghi profonderemo un costante sforzo per non tradire le aspettative della nostra comunità“. Finisce qui il commento di Iaccarino sui fatti interni al gruppo consiliare e il ragionamento subito vola all’annunciato rimpasto-restyling della Giunta formalizzatol’altro ieri dal sindaco Ruggiero. “Chiariamo subito che non c’è alcun inciucio…tanto per esser chiari. In secondo luogo apprezzo molto l’iniziativa del Sindaco, che qualcuno ha giudicato prematura, perchè Giovanni ha preso atto che, così come stanno andando le cose, l’Amministrazione non funziona e c’è bisogno di apportare seri correttivi. Questo gli va riconosciuto, perchè dimostra la presa d’atto di una situazione oggettivamente critica che occorre affrontare e risolvere, a mio avviso, proprio in prospettiva futura visto che il Sindaco è forte di un consenso bulgaro e che non potrà ricandidarsi alla scadenza di mandato, per cui ha un dovere in più: quello di costruire una prospettiva e di proporla al Paese…

Giovanni Ruggiero

In questo senso auspico che le soluzioni non siano quelle di cambiare un assessore (Maurizio Gargiulo con Daniele Acampora, ndr) per una semplice operazione di potere…Qui si tratta di venire a capo di un sistema che ha dimostrato di non funzionare, non solo sul piano politico, ma anche squisitamente amministrativo. Ci sono settori fermi che non funzionano e che abbiamo sotto gli occhi. Il sindaco ne ha avocato a sè alcuni, ma ugualmente non si va avanti. Per questo credo che abbiamo dimostrato responsabilità nel dichiarare la necessità di una verifica che, come avviene in quesi casi, non è mai una cosa semplice da attuare. Rispetto a questa decisione anche il nostro gruppo intende manifestare altrettanto senso di responsabilità e, pur restando nel nostro ruolo di opposizione, siamo aperti a un confronto in consiglio comunale su tutto e in particolare sui tre grandi temi che restano in discussione: Piazza della Repubblica, Villa Fondi e Marina di Cassano… E poi Ruggiero deve riuscire a lasciare un segno di questi 10 anni da sindaco, altrimenti a che è servito ottenere tanto consenso? Guardi al futuro anche lui e colga l’occasione di questa rivisitazione della sua maggioranza per operare scelte lungimiranti e in grado di dare al Paese alcune risposte, altrimenti non avrà scuse per motivare l’immobilismo e l’infruttuosità della sua Amministrazione“.