Aspettando le elezioni nell’Italietta di oggi!

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di Gaetano Mastellone

Gaetano Mastellone

La colpa di tutto ciò che sta accadendo, e che pagheremo noi e i nostri figli, è anche di questo popolo di mezzi uomini che è oramai diventato l’italiano ed in primis di quei  scadenti politici che ancora cercano, con faccia tosta, di trovare posto al Parlamento. La maggioranza del paese è fatta da questi italiani, in pochi si salvano! L’italiano è un grande opportunista che “opera” fino a condurre alla fame completa la parte debole del fratello italiano. Nessuno pensa, e agisce, comprendendo che siamo tutti nella stessa barca. L’italiano medio oramai è capace di vendere anche la madre per un pezzo di potere…

L’italiano medio è oramai un venduto e corrotto fino alle ossa della sua anima. L’italiano medio, per affiancarsi alla politica dei favori e delle lobby, ancora si vende per un voto in cambio di privilegi e piega la testa per una briciola di benessere in più. Benessere? E’ solo un finto benessere. Un popolo, quello italiano, che non ha la dignità di alzare la testa perché pensa che non gli conviene, perché alzandola vorrebbe dire assumersi delle responsabilità. L’italiano si è abituato al finto benessere, alla finta Italia dettata dal berlusconismo e da un’opposizione assente che ora cerca di risvegliarsi dal sonno! L’Italia, o meglio l’Italietta, è oramai devastata dal degrado. L’Italia è fatta, oggi, di un popolo che non ha più la dignità di esistere se non quella di strisciare nel suo opportunismo dimenticando le proprie origini e la propria terra. Siamo oramai un popolo di mafia-camorra conosciuto in tutto il mondo per questo; in Italia abbiamo quattro grandissime “Multinazionali del Business”, la mafia, la camorra, la ndrangheta e la sacra. Tutte rigorosamente con le 2direzioni generali” nel sud d’Italia. In Italia tutto è permesso se sei un disonesto. Se invece sei un uomo onesto devi solo subire il potere del disonesto! La legge poi viene sempre applicata con rigore se sei un onesto. Se l’italiano onesto sbaglia, in galera ci finisce sul serio e ci marcisce anche. E’ vero anche che ogni nazione del mondo ha la sua corruzione, delinquenza, disonestà ed immoralità; ma ogni popolo del mondo, anche il più corrotto, ha un limite alla decenza. Noi italiani, no! In questo paese, l’Italietta, da quattro soldi che vive di ricordi e rimpianti di quello che era funziona tutto al contrario; se delinqui al seguito del potere sei impunito. Se non hai scheletri negli armadi non puoi entrare al Palazzo, non ti vuole nessuno perchè non sei affidabile! Lo so molto bene! Per concludere queste note della verità, sfido chiunque a dimostrarmi il contrario, dico che in un paese le cose cambiano se cambia il popolo. Gli italiani di oggi non cambieranno mai per scelta. Forse lo faranno al verificarsi di eventi più grandi di loro. Siamo un popolo che ancora crede in coloro i quali ci hanno distrutto, siamo un popolo che ancora crede in chi baratta il voto con la restituzione dell’Imu! Siamo un paese che abbiamo la memoria corta! Chi si ricorda che a novembre del 2011 eravamo tecnicamente una nazione in default? Chi si ricorda che potevamo fare la fine della Grecia? La verità delle verità è che siamo, purtroppo, un popolo piegato e sottomesso che sta perdendo anche la libertà. Poveri noi! Reagiamo, cambiamo le cose con un voto di qualità. Cerchiamo di dare di più perché il mondo viaggia più velocemente di noi! Il mio è anche un invito. Votiamo bene, con coscienza e senza farci “abbagliare da promesse”. Facciamolo per i nostri figli, diamo il nostro voto per il futuro. Il pericolo non è scomparso! Se non esprimiamo un voto “Europeo” corriamo ancora il rischio di entrare in una depressione che sarà peggiore della Grande Depressione. In questo momento, in tutto il mondo, viviamo in un periodo straordinariamente fragile. Qualcosa che non abbiamo mai visto nel corso della nostra vita. Purtroppo credo, spero di sbagliarmi, che corriamo un serio rischio. In caso di instabilità politica i governi saranno ingessati e nulla potranno fare per risolvere questi problemi. Ai signori della politica dico che: “Non avete né l’intelligenza ne’ la metodologia. Non si può spendere per uscire dai problemi, bisogna produrre per uscirne”. Questo è un concetto così di base in economia, che perfino gli stupidi lo capirebbero. Non è possibile stampare i soldi dal nulla e aspettarsi di risolvere i problemi. Attenzione che il crimine e le mafie saliranno a livelli che non abbiamo mai visto prima. Attenzione anche che il popolo quando perde tutto, e non ha niente più niente da perdere, perde le staffe. Facciamo attenzione perché ci sono seri “indicatori” socio-politici-economici che ci portano a prevedere che il 2013 potrà essere l’anno in cui tutto crollerà, e non ci sarà nessuna ripresa. Non ce lo possiamo permettere. Un esempio? I prezzi delle case stanno crollando maggiormente che durante la Grande Depressione. E’ uno dei tanti indicatori.