Sorrento, Marzuillo annuncia: “l’UdC resta unito”

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Stefano Marzuillo (UdC)

SORRENTO – Dopo l’annuncio di Raffaele Apreda che avrebbe lasciato l‘UdC e all’indomani della conferenza stampa con cui 7 consiglieri provinciali di Napoli e alcuni amministratori locali hanno dato vita a un nuovo partito denominato “Movimento Popolare Campano” vicino al PdL, c’è attesa per la decisione di Pietro Sagristani, leader peninsulare del partito di Casini. Una crisi di rapporti interni al partito che non è sfociata, come si è creduto per un momento, in una sua candidatura al Senato nel PdL (ma qui il discorso dev’essere approfondito), ma nell’annuncio di un rapporto in crisi aperto a possibili sviluppi legati anche al tentativo di portare sulle sue posizioni il gruppo dei consiglieri comunali sorrentini. I quali, per bocca di Stefano Marzuillo che ha postato l’annuncio su facebook, annunciano letteralmente che “…l’UDC sorrentino è unito e compatto e va avanti per la sua strada!”…

Raffaele Apreda e Pietro Sagristani (UDC)

Una doccia fredda per Apreda&Sagristani costretti a rifare i calcoli ed a valutare le implicazioni di una decisione che, secondo i soliti bene informati, è già stata ampiamente presa e che ritarda soltanto ad essere ufficializzata. E’ evidente che la conferma da parte dei tre consiglieri sorrentini di restare nell’UdC crea qualche problema all’assessore Apreda, entrato nell’esecutivo proprio in quota UdC. Sta di fatto che i Consiglieri avrebbero intenzione di portare avanti l’esperienza del nuovo centro montiano che anche in penisola sorrentina sembra raccogliere consensi che non si vogliono lasciare in libera uscita. Del resto diversi sindaci e amministratori peninsulari sono impegnati a sostenere l’UdC e la Lista Monti per cui Apreda&Sagristani si trovano di fronte a una scelta tutt’altro che semplice. In effetti il dissenso e la frattura in casa UdC non trovava concordi i vari esponenti provinciali del partito nel sostenere la candidatura di Sagristani. Anzi erano diverse le analoghe aspirazioni per cui da tempo sembra scaduto l’impegno ad assicurare a Sagristani la poltrona assessoriale in Provincia. Il gruppo e molti altri sostenitori intendono promuvoere un turnover reale e la poltrona di Sagristani fa gola a tanti, ancor di più dopo la sua conferma di volersi dedicare solo al suo Comune di Sant’Agnello. Si attendono perciò interessanti sviluppi di una partita che si gioca su molti fronti e i cui esiti non sono scontati.