Palagiano e Di Nardo (IdV): emergenza camorra, urge reazione del Governo

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Antonetti, Di Nardo e Palagiano (IdV)

ROMA – I fatti criminali avvenuti a Napoli, quartiere Scampia, con l’uccisione di un uomo nella scuola materna ha messo in moto la politica alla ricerca di azioni in grado di fermare l’escalation criminale in atto non solo a Napoli. Tra i primo ad intervenire sull’argomento i parlamentare dell’Italia dei Valori, Nello Di Nardo e Antonio Palagiano, che così hanno commentanto l’accaduto: “Il tragico agguato avvenuto a Scampia è l’ennesima barbarie perpetrata ai danni di Napoli. Di fronte ad un omicidio efferato, avvenuto nel cortile di una scuola materna, serve una forte risposta legalitaria, sul piano dell’ordine pubblico ma anche su quello economico e culturale, che il Governo ha il dovere di dare ad un’intera comunità…

Esprimiamo la nostra gratitudine per l’impegno degli organi inquirenti, delle forze dell’ordine della stessa società civile, ma non tutte le istituzioni stanno facendo la propria parte, a cominciare dal Governo. I tagli effettuati al comparto sicurezza, infatti, hanno minato gravemente l’attività di prevenzione e presidio del territorio: ben 133 milioni di euro sono stati sottratti alla tutela dei cittadini. A ciò si somma anche la riforma previdenziale, che innalza l’età pensionabile per il personale e che, aggiungendosi al blocco parziale del turn over, annullerà di fatto il ricambio generazionale. È evidente che si stanno compromettendo le capacità operative del settore sicurezza, lasciando campo libero alla criminalità. Ogni passo indietro in questo senso è una sconfitta per lo Stato, non possiamo e non dobbiamo arrenderci. L’Italia dei Valori ha presentato mozioni e interrogazioni parlamentari per denunciare in Parlamento le conseguenze di questa riduzione delle risorse, soprattutto in realtà come Scampia dove sta riprendendo con più forza la lotta tra i clan. Il Governo – concludono Di Nardo e Palagiano – approvi le nostre proposte per ripristinare la legalità e garantire la sicurezza”.