Viabilità in Costiera, rischiano pedoni e automobilisti!

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Meta, semaforo di via A. Cosenza

I Comuni devono far quadrare i conti, ma sembrano disattenti sui fronti che invece potrebbero assicurar loro entrate fresche così come scongiurare danni rilevanti. Prendiamo in considerazione due esempi verificabili da parte di chiunque, a Meta e a Piano di Sorrento! Il Comune amministrato da Paolo Trapani durante il periodo estivo è stressato dai bagnanti che si riversano alle spiagge lungo l’arteria di Via Angelo Cosenza dove il transito è regolamentato da semaforo e dove vengono fatti, ma raramente e soprattutto durante i fini settimani, controlli e presidi da parte dei VV.UU. e dei Volontari dell’Associazione Carabinieri.

Ebbene questo semaforo è diventato una vera e propria barzelletta perchè non viene rispettato che dal 10% degli automobilisti, motociclisti e conduttori di mezzi pubblici. Basta appostarsi in loco e contare, uno dopo l’altro, i mezzi che transitano in dispregio di qualsiasi regola della viabilità e quindi del codice della strada. Basterebbe articolare la presenza di controllori in loco su tre punti, ovvero sui due versanti in salita e discesa dove sono ubicati i semafori e a metà strada del percorso, per poter elevare una quantità strabiliante di verbali e impinguare le casse municipali a dismisura, oltre a dare buone lezioni a trasgressori di tutte le età che se la spassano alla grande spesso sotto lo sguardo anche indifferente dei preposti al controllo. Di tale repressione beneciferebbero le casse comunali e l’azione impartirebbe qualche buona lezione di educazione stradale ai troppi maleducati e arroganti che fanno i porci comodi loro mettendo a rischio la sicurezza pubblica. Se la politica non incalza, intervenga il comandante dei VV.UU., Rocco Borrelli, che certamente dovrebbe avere istituzionalmente a cuore la sicurezza, la viabilità e il buon nome del Comando che non può diventare oggetto di “sberleffi” da parte di tanti screanzati che se ne infischiano delle regole! E veniamo a Piano di Sorrento, il Comune amministrato da Giovanni Ruggiero, dove la situazione del fondo stradale è talmente precaria da assimilare le strade cittadine a una Beirut post-bombardamento e dove automobilisti e motociclisti, ma anche i pedoni rischiano letteralmente la pelle per le tante, troppe buche di cui sono dissaminate le strade cittadine. Non si può dare la colpa di questa situazione solo ai lavori per la metanizzazione, anche se si registrano continui avvallamenti successivi alla posa delle tubature e al maldestro ripristino delle superfici che, puntualmente, sprofondano. Laddove si torna a intervenire pensando di risolvere il problema si innalzano delle vere e proprie collinette di asfalto che diventano altrettanto pericolose per il transito. Insomma, tutti interventi che praticamente non risolvono i problemi, ma costano cari al Comune. Possibile che nè un Assessore, nè il capo dell’Utc si rendano conto che tutti gli interventi che vengono realizzati sono inconsistenti, non fatti a regola d’arte e finiscono con l’aggravare il problema anzicchè risolverlo? Possibile che nessuno eserciti il diritto-dovere di vigilanza sulla qualità tecnica degli interventi che vengono commissionati ed effettuati e che, avendo gli stessi un costo per il Comune, dovrebbero essere pagati previa certificazione della bontà di esecuzione? Invece si sperperano soldi in un momento di crisi e di casse vuote e non c’è alcuno che si premuri di esercitare i poteri e le prerogative di incarichi e ruoli, richiamando all’ordine, se occorre, chi questi lavori li esegue male. Anche qui si materializza un danno pubblico e la gente è ormai esasperata, oltre che preoccupata, per i pericoli che incombono sia su chi usa i mezzi sia su chi va a piedi! Vediamo se chi deve, a Meta come a Piano di Sorrento, si decide a dare segnali di cambiamento!